Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/127: Modifica della legge sulle foreste nel quadro dell'attuazione della politica forestale 2020 · 47 pagine
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Rapporto sulla procedura di consultazione sul complemento alla legge forestale Pagina 11
3.1.4. Organizzazioni della scienza e della ricerca
Le istituzioni del settore dei PF, rappresentate dal CPF, accolgono, in linea di massima, favorevolmente il presente progetto. Nello specifico, i punti positivi messi in risalto sono i seguenti:
− le proposte per la protezione della foresta da pericoli biotici e per la gestione degli organismi nocivi importati e il conseguente adeguamento della legge forestale alla legge sull’agricoltura;
− le misure di adattamento ai cambiamenti climatici;
− il principio del maggiore sfruttamento del potenziale di utilizzazione del legno (energia, edilizia);
− l’applicazione del principio di causalità nel settore degli organismi nocivi;
− il generale allineamento con la Politica forestale 2020.
Per il resto, l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) segnala che, con la costruzione del nuovo laboratorio di difesa fitosanitaria presso la sua sede di Birmensdorf, sostenuto dall’UFAM e dall’UFAG, la Svizzera ottiene un’infrastruttura straordinaria per reagire a livello di ricerca e di diagnosi alle sfide poste dalla presenza di nuovi organismi nocivi nella foresta svizzera. Parimenti, il WSL fa notare che le sinergie tra una maggiore utilizzazione del legno e la biodiversità nella foresta non sono ancora note a sufficienza e così neanche ancora sfruttate al meglio. Qui, con idee innovative e relativi lavori di ricerca, si potrebbero mostrare possibilità promettenti e raggiungere possibili situazioni «win-win».
3.1.5. Conferenze
La KOLAS accoglie in generale favorevolmente il progetto. Nei settori prevenzione e lotta contro gli organismi nocivi verrebbero colmate lacune che vi sono nel settore forestale rispetto all’agricoltura. Con l’impegno, preso dai proprietari di foreste e dalle aziende forestali, di segnalare e combattere organismi nocivi pericolosi e le pertinenti normative riguardanti la compensazione di tale lotta, si assicura di potere contrastare più efficacemente gli organismi nocivi che infestano diverse regioni. La KO-LAS deplora per contro che non sia previsto alcun provvedimento per migliorare l’allacciamento forestale al di fuori delle foreste di protezione. La Confederazione deve sostenere finanziariamente la conservazione, il potenziamento e la costruzione mirata di allacciamenti forestali al di fuori della foresta di protezione. A tale scopo occorre un adeguamento dell’articolo 38a della legge forestale del 4 ottobre 1991.
Per la CDPNP, le proposte di integrazioni, in sostanza, oltre a mettere nero su bianco qualcosa di già messo in pratica, contengono misure preventive riguardo ai cambiamenti climatici e alcuni aspetti amministrativi. In linea di massima, la CDPNP può accettare tali proposte, purché il progetto non contraddica la Strategia Biodiversità Svizzera. L’utilizzazione del bosco si sviluppa sempre più in direzione di una selvicoltura industriale con foreste totalmente accessibili. L’utilizzazione del bosco si intensifica e gli allacciamenti forestali aumentano. Questo pericolo sussiste anche per le misure proposte contro gli organismi nocivi pericolosi o gli adattamenti relativi ai cambiamenti climatici. Ciò non deve accadere. Bisogna mettere maggiormente in risalto la particolare importanza del bosco per la biodiversità e il paesaggio. Quale presupposto basilare per ottenere sussidi nel settore forestale occorre fornire un dispendio di base ecologico per l’intera superficie boschiva (in analogia alla PER nell’agricoltura)..
CA inizia spiegando che, in quanto Società svizzera dei responsabili della protezione dell’aria, si occupa non soltanto delle ripercussioni degli inquinanti atmosferici sulla salute dell’uomo, bensì anche delle conseguenze dell’inquinamento atmosferico sulla vegetazione e sull’intera natura. Segnala perciò nella sua presa di posizione tutti i nessi tra gli obiettivi di protezione dell’aria e quelli della legislazione forestale e presenta proposte per valutare e limitare le ripercussioni delle sostanze nocive.