Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/21: Revisione parziale della legge federale sui diritti politici (LDP) · 49 pagine

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Svizzera e, per la maggior parte, all’estero. Ciò soddisfa in particolare le rivendicazioni legittime di quegli elettori che hanno reclamato con una frequenza sorprendente per non aver ricevuto il materiale di voto, non riuscendo a comprendere che hanno diritto di ottenerlo soltanto dieci giorni prima del giorno dell’elezione e non, come accade nel caso delle votazioni popolari, almeno tre settimane prima. Ma sono proprio gli elettori a dover ottenere tempo sufficiente per studiare il materiale di voto, sempre più voluminoso, e per formare la loro volontà.

1.1.2 Presentazione delle proposte di candidatura e controllo dei candidati per l’elezione del Consiglio nazionale

Dall’entrata in vigore della codifica il 1° luglio 1978 si sono svolte nove elezioni del Consiglio nazionale. Pur essendo il numero dei mandati da assegnare rimasto lo stesso, è raddoppiato il numero delle candidature (da 1845 a 3463), delle liste (da 164 a 365) e delle congiunzioni di liste (da 34 a 79), mentre il numero delle sottocongiunzioni di liste è quintuplicato passando da 14 a 71 (tabella 1) e il numero degli elettori ha registrato un’impennata del 25 per cento circa passando da 3 900 000 a 5 100 000. Nel 1978 nel catalogo elettorale erano registrati 5300 Svizzeri all’estero; oggi sono 24 volte di più e il loro numero supera le 125 000 unità. Di conseguenza, il consumo di carta generato dalle schede elettorali è tre volte maggiore. La liberalizzazione del voto per corrispondenza anche all’estero aumenta la pressione relativa alle scadenze previste per la distribuzione del materiale di voto: i reclami lo confermano. Il rischio di errore aumenta. Non è possibile accelerare ulteriormente il recapito postale senza incorrere in ingenti spese supplementari, ma occorre piuttosto guadagnare tempo altrove. Conformemente alla procedura, con il sistema proporzionale nessuno può candidarsi su più di una lista. I pertinenti strumenti di controllo sono diventati «instabili»; il diritto del cognome, la maggiore mobilità (si pensi ai dimoranti settimanali), i luoghi d’origine multipli, una migrazione più intensa e i cambiamenti di sesso rendono infatti complicato disporre di dati personali univoci sui candidati. Sarà altamente improbabile che, per le elezioni del Consiglio nazionale del 2015, il numero delle candidature, delle liste, delle congiunzioni e sottocongiunzioni di liste e dei cittadini svizzeri in Patria e all’estero aventi diritto di voto diminuisca. Lo stesso accadrà con la pressione esercitata dai costi e dalle scadenze. L’esecuzione della legge, con gli strumenti attualmente a disposizione non più al passo con i tempi, farà inevitabilmente aumentare anche la vulnerabilità delle procedure e il numero dei ricorsi.

1.1.3 Risultati risicati di votazioni

Negli ultimi anni in occasione di votazioni popolari federali si sono registrati alcuni risultati risicati (cfr. all., tabella 8: 2002, 2008 e 2009).

L’accertamento dei risultati delle votazioni popolari federali e ancor più delle votazioni per l’elezione del Consiglio nazionale ha subito una profonda trasformazione. In questi ultimi tempi e soprattutto nelle città più grandi la crescente urbanizzazione, l’anonimato e l’incremento della mobilità hanno reso difficoltoso il reclutamento del necessario personale di milizia: sempre più spesso persone mobilitate per il pomeriggio elettorale non si presentano alle operazioni di spoglio e non giustificano la loro assenza. Per questa ragione numerose città sono già passate a una professionalizzazione dello spoglio dei voti. Oltre a minare il tradizionale sistema di milizia,