Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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con interessi di protezione. Questo vale in particolare per gli impianti a energia eolica in zone sensibili e per le centrali idroelettriche di piccole dimensioni lungo sezioni di corsi d’acqua finora non deturpate. La priorità deve essere rappresentata dall’ottimizzazione delle centrali idroelettriche esistenti dal punto di vista dell’aumento della produzione energetica dato che in questo casi gli interventi sulla natura e sul paesaggio sono già stati eseguiti.
L’ampliamento e la ristrutturazione della rete sono necessari per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Per limitare il più possibile i danni ai beni da tutelare occorre eseguire degli studi approfonditi di varianti a livello di piano settoriale.
Nell’ambito delle misure per la produzione di energie fossili le emissioni di CO2 devono essere interamente compensate in base a quanto sancito dalla legge sul CO2 per non gravare ulteriormente sul bilancio dei gas serra della Svizzera.
L’Ufficio federale dell’ambiente ha incaricato un ufficio esterno di analizzare le conseguenze ambientali delle misure esistenti nei vari settori (cfr. cifra 1.3) dal punto di vista economico. Il rapporto in questione91 è allegato come documento di base alla documentazione per la consultazione.
4 Rapporto con il programma di legislatura e le strategie nazionali del Consiglio federale
4.1 Rapporto con il programma di legislatura
Il progetto presentato in questa sede è stato annunciato nel messaggio del 25 gennaio 2012 sul programma di legislatura 2011–201592.
L’obiettivo 20 del programma di legislatura 2011–2015 punta a garantire l’approvvigionamento della Svizzera in energia e in risorse naturali a lungo termine e ad avviare l’abbandono graduale del nucleare. Tra le misure necessarie per raggiungere l’obiettivo figura anche la concretizzazione e l’attuazione della Strategia energetica 2050. Nel messaggio sul programma di legislatura 2011–2015 del 25 gennaio 2012 il Consiglio federale scrive: «Il nostro Collegio intende continuare a garantire un’elevata sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, pur rinunciando a medio termine all’energia nucleare. Le centrali nucleari esistenti andranno disattivate alla fine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici, e non sostituite da altre centrali nucleari. Per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, puntiamo su maggiori risparmi (efficienza energetica), sul potenziamento dell’energia idroelettrica e delle nuove energie rinnovabili e, se necessario, sulla produzione di energia elettrica a partire da combustibili fossili (impianti di cogenerazione, centrali a gas a ciclo combinato), nonché sulle importazioni. Occorre inoltre ampliare in tempi brevi le reti di trasporto dell’energia elettrica e incentivare la ricerca in campo energetico». Con il presente messaggio viene raggiunto l’obiettivo fissato nel programma di legislatura di avvio della concretizzazione della Strategia energetica 2050 (oggetto che figura nel programma di legislatura).
Al fine di ridurre il consumo di risorse naturali portandolo a un livello ecologicamente sostenibile, nell’ottobre 2010 il Consiglio federale ha avviato una serie di interventi di più
91 Energiestrategie 2050: Umweltanalyse und Bewertung der Massnahmen (Strategia energetica 2050: Analisi ambientale e valutazione delle misure disponibile solo in tedesco), Ufficio federale dell’ambiente.
92 FF 2012 481