Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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attivamente al dibattito internazionale sul futuro ruolo e orientamento dell’IAEA. Inoltre prosegue il suo impegno in altre organizzazioni, quali l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), il Comitato per l’energia della Commissione Economica per l’Europa dell’ONU (ECE/ONU), la rete europea delle agenzie nazionali di energia (EnR), l’International Energy Forum (IEF), la Carta dell’energia e l’Agenzia per l’energia nucleare dell’OCSE (AEN);
il Consiglio federale intende esaminare in maniera approfondita come ristrutturare il sistema fiscale, gravando in misura maggiore le attività indesiderate (ad es. il consumo di energia e l’inquinamento ambientale) e sgravando invece le attività auspicate (ad es. il lavoro e gli investimenti) con una riforma fiscale ecologica. L’insieme delle economie domestiche e delle imprese non dovrebbe pagare complessivamente più imposte. Così, il prodotto della riforma fiscale ecologica sarebbe compensato con riduzioni delle imposte e delle tasse oppure ridistribuito tra le economie domestiche e le imprese. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF), d’intesa con il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di analizzare diverse varianti di riforma fiscale ecologica e di sottoporgli raccomandazioni sull’ulteriore modo di procedere.
1.3 Primo pacchetto di misure per l’attuazione della Strategia energetica 2050
Qui di seguito viene illustrato il pacchetto di misure per l’attuazione della Strategia energetica 2050, approvata dal Consiglio federale il 18 aprile 2012. Le misure messe a punto rappresentano un primo pacchetto per attuare la graduale trasformazione del sistema energetico entro il 2050. Il pacchetto di misure si basa sull’incremento sistematico dell’efficienza energetica nel settore degli edifici, negli apparecchi elettrici, nell’industria e nell’ambito della mobilità, nonché sull’ampliamento pianificato dell’uso delle energie rinnovabili e sulla produzione di energia elettrica mediante vettori fossili. In tal modo saranno considerate in primo luogo le potenzialità che la Svizzera può sfruttare con le tecnologie già oggi disponibili, o che lo saranno nel prossimo futuro, e per le quali non occorre partecipare a complessi progetti di collaborazione internazionale con i Paesi UE o con Stati terzi. Il potenziale delle energie rinnovabili sfruttabile in modo durevole sarà utilizzato appieno. Per un secondo pacchetto è indispensabile una nuova base costituzionale.