Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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Variante 2: aumento dei fondi provenienti dalla destinazione parzialmente vin-
colata della tassa sul CO2 da 300 a 450 milioni di franchi, senza adeguamento percentuale del contributo dei Cantoni di un ulteriore terzo (150 milioni di franchi).
Questa variante presuppone un aumento della tassa sul CO2 ad almeno 90 franchi per tonnellata di CO2 (per garantire la costituzionalità non viene presa in considerazione una variante di finanziamento che preveda un aumento di un terzo della quota di fondi provenienti dalla destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2, ad es. al 49 per cento dei proventi). Come già avviene, due terzi dei mezzi per il finanziamento dell’involucro degli edifici (parte A, accordo programmatico con la Conferenza dei direttori cantonali dell’energia) e al massimo un terzo sotto forma di contributi globali sono destinati ai programmi cantonali (parte B, con raddoppio da parte dei Cantoni conformemente all’art. 52 cpv. 1 avamprogetto LEne).
Per poter utilizzare totalmente i contributi globali della variante 2, i Cantoni dovrebbero aumentare i propri fondi a 150 milioni di franchi.
La variante 2 prevede un aumento della tassa sul CO2 e quindi un minor onere per i bilanci cantonali. Per l’attuazione del Programma Edifici viene mantenuta la suddivisione in atto dal 2010 tra una parte unitaria nazionale e i programmi cantonali d’incentivazione. La responsabilità per le finanze della parte unitaria nazionale A (promozione del risanamento dell’involucro dell’edificio) può continuare a essere demandata dai Cantoni alla Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK).
Con il rafforzamento del Programma Edifici i Cantoni sono messi in condizione di poter offrire ulteriori incentivi, in particolare nei seguenti ambiti:
ampliamento della promozione del risanamento energetico dell’involucro degli
edifici (incremento della quota di risanamento energetico, promozione dei risanamenti generali ecc.). La variante 1 del finanziamento del Programma Edifici prescrive ai Cantoni l’attuazione di un programma di promozione base e armonizzato in questo ambito;
in vista del futuro mix di energia elettrica svizzero, che a causa anche delle cre-
scenti importazioni di energia elettrica non sarà più CO2 neutrale, anche negli edifici vanno promosse misure volte alla generale riduzione del consumo di elettricità o alla sua produzione attraverso le energie rinnovabili. Il finanziamento di queste misure è compatibile con la destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2, tanto più che tali misure sono volte a conseguire la riduzione a lungo termine delle emissioni di CO2;
attraverso l’ampliamento dei programmi cantonali d’incentivazione si punta tra
le altre cose a dare un contributo decisivo per una rapida sostituzione negli edifici esistenti dei sistemi di riscaldamento a combustibili fossili, nonché la stabilizzazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili nelle costruzioni nuove (compresa la modernizzazione delle reti di teleriscaldamento e di riscaldamento locale esistenti e la realizzazione di nuove). La variante 1 del finanziamento del Programma Edifici prescrive ai Cantoni l’attuazione di un programma di promozione base e armonizzato in materia di sostituzione degli impianti a olio combustibile;