Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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stabilire il proprio tasso di rimunerazione individuale attraverso la partecipazione ad aste. Chi ottiene un supplemento entra nel sistema di rimunerazione, dopodiché non è più possibile un altro ingresso in questo sistema. I bandi di gara sono adatte in particolare per le tecnologie già affermate e per le quali gli investitori sono in grado di fare una stima dei costi abbastanza precisa (ad es. nella tecnologia fotovoltaica);
gran parte delle domande RIC riguardano impianti fotovoltaici di piccole dimensioni di proprietari di abitazioni private. In questi casi solitamente non è posto in primo piano l’esercizio redditizio dell’impianto. Per questo in futuro gli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni (<10 kW) devono essere promossi al di fuori del sistema di rimunerazione attraverso contributi una tantum pari al 30 per cento dei costi d’investimento. Ciò si applica anche ai progetti in lista d’attesa (inclusi gli impianti della lista d’attesa già entrati in funzione). Un’alternativa ai tali contributi per gli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni è costituita dal net metering: in questo modello di immissione il gestore della rete remunera al produttore l’intera quantità prodotta alla tariffa media locale dell’elettricità. Quindi per il produttore immettere elettricità in rete e prelevarla dalla rete ha lo stesso costo. Al termine di un periodo di conteggio prestabilito si effettua il saldo dei flussi di energia; il sistema di conteggio si comporta come una sorta di contatore “retroattivo”. Il gestore di rete distribuisce i costi supplementari generati dalla promozione ai propri consumatori finali. In alternativa si potrebbe creare un fondo di compensazione nazionale (in aggiunta all’attuale fondo per il supplemento rete della rimunerazione per l’immissione di elettricità);
in futuro gli impianti di incenerimento dei rifiuti, i forni per l’incenerimento di fanghi e gli impianti di depurazione delle acque come pure gli impianti combinati a combustibili o carburanti fossili, non godranno più del sostegno finanziario. Spesso questi impianti sono di proprietà pubblica e funzionano con una gestione a copertura dei costi attraverso tasse di smaltimento applicate secondo il principio di causalità. I contributi finanziari per la produzione di energia elettrica incentivano la riduzione delle tasse di smaltimento. Queste perturbazioni del mercato possono generare flussi indesiderati di sostanze dei rifiuti. Di regola gli impianti che utilizzano parzialmente combustibili o carburanti fossili possono ricorrere ad altre possibilità di commercializzazione del valore aggiunto ecologico (ad es. risparmi sulla tassa sul CO2 o vendita di certificati di riduzione). In tal modo questi impianti non devono necessariamente ricorrere ai contributi RIC;
le attuali procedure di attuazione ed esecuzione della RIC sono complesse e gli investitori hanno diversi interlocutori. Al fine di evitare per quanto possibile delle sovrapposizioni verrà ridotto il numero dei soggetti implicati. L’organo d’esecuzione centrale sarà costituito da una futura affiliata di Swissgrid con potere decisionale; verrà inoltre rafforzata la funzione di vigilanza dell’Ufficio federale dell’energia. Le decisioni, incluse le procedure giudiziarie, sono il risultato del passaggio attraverso quattro istanze, nel frattempo diventate tre. Pertanto viene cancellata la competenza della ElCom in questo ambito;
in generale, e non solo nel sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità, viene introdotta una regola del consumo proprio per tutti gli impianti di produzione. I produttori quindi non devono più immettere in rete la quantità to-