Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine

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L’attuazione delle misure regolatorie genera un onere esecutivo supplementare di circa 0,75 milioni di franchi all’anno. L’obiettivo dell’efficacia sostenibile è raggiungibile solamente attraverso misure indirette e accompagnatorie nell’ambito del programma SvizzeraEnergia.

Aziende di approvvigionamento elettrico

Situazione iniziale

Il principale obiettivo delle aziende di approvvigionamento elettrico (AAE) è vendere quanta più elettricità possibile. Data la vicinanza delle AAE ai consumatori è opportuno creare un legame tra la vendita di elettricità e il servizio di efficienza energetica. In questo modo le AAE possono dare un importante contributo per la promozione dell’efficienza energetica.

Obiettivi

In base allo scenario Nuova politica energetica, attraverso adeguate misure di efficienza energetica si punta a risparmiare circa 3 TWh di elettricità entro il 2020, 9 TWh entro il 2035 e 16 TWh entro il 2050. A tal fine anche le aziende di approvvigionamento elettrico possono dare un contributo sostanziale attuando misure adeguate. Lo strumento principale in questo caso è dato dagli obiettivi di efficienza vincolanti per le AAE.

Inoltre in Svizzera non esiste ancora un mercato dei servizi energetici: pertanto un ulteriore obiettivo consiste nel creare condizioni quadro che permettano lo sviluppo di un mercato in questo settore. In tal modo si investe nel lungo periodo sulla forza innovativa del mercato e sullo sfruttamento di nuovi potenziali.

Misura

Obiettivi di efficienza vincolanti per le aziende di approvvigionamento elettrico:

facendo riferimento alla Direttiva UE sull’efficienza energetica57 la Confederazione introduce obiettivi di efficienza vincolanti per i fornitori di elettricità con una vendita annua pari o superiore a 30 gigawattora (GWh). Le aziende soggette a questo obbligo sono tenute a realizzare presso i propri clienti finali svizzeri un risparmio annuo di elettricità corrispondente a una determinata percentuale (ad es. 1,5 per cento) delle proprie vendite in Svizzera. Tale obbligo resta valido per un periodo di tre anni; gli obiettivi sono stabiliti annualmente. L’aumento dell’efficienza viene dimostrato attraverso un approccio orientato alle misure, come quello attualmente già utilizzato per gli accordi sugli obiettivi nell’ambito dell’attuazione della legge sul CO2 o dell’articolo sui grandi consumatori. In merito la Confederazione mette a disposizione un ampio catalogo di misure standard, nell’ambito delle quali l’incremento dell’efficienza può essere calcolato ex-ante e non necessita quindi di monitoraggio. Le misure non standard, soggette a un esame preventivo e all’autorizzazione della Confederazione, devono soddisfare i criteri dell’addizionalità in termini energetici e di investimento. In questi casi la prova spetta all’azienda fornitrice di elettricità che può ricorrere agli strumenti di monitoraggio esistenti dell’Agenzia energetica dell’economia (EnAW). Le misure possono essere attuate dall’azienda stessa o da fornitori di energia esterni.

Ogni incremento di efficienza raggiunto e verificato viene confermato attraverso il rilascio di un certificato bianco, uno per ogni megawattora risparmiato (esiste la possibilità di raggruppare diversi progetti). Il certificato adempie a due funzioni: da un lato costituisce una prova univoca e chiaramente identificabile dell’aumento dell’efficienza elettrica, dall’altro è un titolo che può essere venduto o trasferito al successivo periodo di adempi-

57 COM (2011) 370