Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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Per le garanzie a copertura dei rischi connessi alle trivellazioni della geotermia degli strati profondi è previsto un ulteriore dieci per cento dei contributi annui succitati. Inoltre il fondo LEne costituito dai supplementi verrà ulteriormente gravato dall’esenzione dalla tassa per le aziende ad alta densità energetica, dai bandi di gara e dalla tassa per la protezione e l’utilizzazione delle acque.
La promozione delle energie rinnovabili suesposta deve essere finanziata attraverso l’adeguamento del mix di energia elettrica da parte dei gestori di rete (finanziamento attraverso il prezzo dell’energia) e un graduale aumento, basato sul fabbisogno, del supplemento LEne per la rimunerazione per l’immissione di elettricità e gli aiuti agli investimenti per gli impianti fotovoltaici. Secondo le esperienze queste due componenti dello sviluppo saranno di entità simile. In tal modo il supplemento LEne massimo (inclusi gli oneri supplementari sopra indicati) non dovrebbe superare 1,8 ct./kWh.
Organizzazione esecutiva/fondo per il supplemento rete – competenze
L’esecuzione del sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità è stata affidata nel 2009, suo anno di avvio, tramite ordinanza alla società nazionale di rete Swissgrid. In merito alle competenze la legge stabilisce semplicemente che in caso di controversie a decidere è la Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom). Il trasferimento alla società nazionale di rete è un fatto consolidato, in particolare anche per le interfacce con gli altri compiti di Swissgrid (che tra le altre cose si occupa anche delle garanzie di origine). Pertanto, in linea di principio, l’organizzazione va mantenuta e integrata nella legge sull’energia. A ciò si devono aggiungere, per la vicinanza e l’affinità con il sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità, nuovi compiti (rimunerazione unica per gli impianti fotovoltaici, sistema di rimunerazione per gli impianti di cogenerazione, cfr. cifra 1.3.3).
Il trasferimento dell’esecuzione di questi compiti avviene nella consapevolezza del fatto che, teoricamente, può emergere un determinato conflitto di interessi. L’azionariato di Swissgrid SA è formato, tra gli altri, da aziende di approvvigionamento elettrico che si candidano anche per progetti inerenti al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità. In ogni caso il trasferimento costituisce già oggi un dato di fatto e il potenziale conflitto finora non ha provocato alcun problema.
Per accrescere il grado di indipendenza, tuttavia, è necessario adottare determinate misure. Per questo motivo i compiti esecutivi vengono assegnati a un organo d’esecuzione separato che, pur essendo una società affiliata di Swissgrid, è indipendente e non vincolato a direttive della società madre. Dal punto di vista organizzativo l’affiliata viene decentrata rispetto alla società madre e agli altri protagonisti dell’economia energetica. Inoltre essa è soggetta alla sorveglianza della Confederazione (Ufficio federale dell’energia).
In alternativa, oltre che essere mantenute dalla società di rete o dal suo vicino ambiente, le mansioni esecutive si sarebbero potute affidare all’Ufficio federale dell’energia (UFE), il quale dispone anch’esso delle necessarie conoscenze tecniche, anche grazie al suo ruolo nell’elaborazione delle regolamentazioni specifiche. Tuttavia l’UFE non presenta le interfacce citate; inoltre non è certo che l’Amministrazione centrale possa occuparsi dell’esecuzione, che in parte rappresenta un’attività di massa standard, in modo così flessibile come un ente privato. Un’ulteriore ipotesi poteva essere il trasferimento a un organo di nuova creazione, ad es. un’agenzia legata alla Confederazione. Tale soluzione tuttavia avrebbe avuto lo svantaggio della mancanza delle interfacce summenzionate e della necessità di sviluppare le conoscenze tecniche in un’ulteriore struttura, che già sono disponibili in almeno due organi.