Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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tori per la durata dell’intera procedura che il Consiglio federale deve precisare a livello di ordinanza per le singole fasi procedurali.
Riduzione delle procedure di ricorso: all’elenco delle eccezioni nell’articolo 83 della legge sul Tribunale federale viene aggiunta la lettera w in cui la possibilità di adire il Tribunale federale è limitata alle sole questioni di diritto di importanza fondamentale. A differenza dell’attuale procedura, la procedura di ricorso al Tribunale federale sarà ammessa solo in caso di nuove questioni legali, fino a quel momento non ancora trattate ed evase o se il Tribunale amministrativo federale diverge da una prassi affermata del Tribunale federale. Questa soluzione risulta vantaggiosa in quanto il Tribunale amministrativo federale emette sentenza definitiva per una gran parte dei casi di ricorso e quindi la durata delle procedure può essere ridotta di molti anni. Per le questioni di diritto di importanza fondamentale è sempre possibile ricorrere al Tribunale federale. Questa misura, che si allinea agli obiettivi della riforma della giustizia (alleggerimento del lavoro del Tribunale federale), comporta soltanto una minima riduzione della tutela giurisdizionale. Il Tribunale amministrativo federale rappresenta un’istanza di ricorso abilitata a pronunciarsi con piena cognizione su tutti i casi. In presenza di una questione di diritto di importanza fondamentale, tramite presentazione di un ricorso al Tribunale federale è possibile ottenere una sentenza anche della massima istanza federale. Una soluzione simile esiste già nell’ambito degli acquisti pubblici (cfr. art. 83 lett. f LTF). Si tratta di una misura equilibrata che da un lato considera la necessità di accelerare la procedura e dall’altro tiene adeguatamente conto dell’interesse alla tutela giurisdizionale.
L’attuazione di altre misure per velocizzare la procedura di autorizzazione non è stata raccomandata per vari motivazioni (prevista opposizione politica, incompatibilità con il sistema giuridico svizzero o la Costituzione).
Creazione delle basi giuridiche per l’introduzione di smart meter: sulla base dei
risultati dell’«Impact Assessment einer Einführung von Smart Metering» (Valutazione dell’impatto dell’introduzione di smart metering) e di un’analisi degli sviluppi a livello internazionale vengono proposte le seguenti integrazioni alle disposizioni di legge (nuovo articolo 17a nella LAEl):
creazione di una norma di delegazione grazie alla quale il Consiglio federale può stabilire disposizioni per l’introduzione di sistemi di misurazione intelligenti (smart meter). In particolare il Consiglio federale può obbligare i gestori di rete a ordinare a tutti i consumatori finali o determinati gruppi di consumatori finali l’installazione entro una certa data di sistemi di misurazione intelligenti;
creazione di una norma di delegazione in base alla quale il Consiglio federale può stabilire i requisiti tecnici minimi dei sistemi di misurazione intelligenti e le relative ulteriori caratteristiche, dotazioni e funzionalità.
Con l’introduzione di smart meter è necessario altresì regolamentare l’assunzione dei costi. L’articolo 15 capoverso 1 LAEl deve essere integrato in tal senso, in modo che siano conteggiabili, oltre ai costi di capitale e d’esercizio di una rete efficiente, sicura e produttiva, anche i costi per l’acquisto, l’installazione e l’esercizio di sistemi di misurazione intelligenti prescritti per legge. Il conteggio dei costi per lo smart metering attraverso il corrispettivo per l’utilizzazione della rete corrisponde fondamentalmente all’attuale regolamentazione secondo cui sono conteggiabili i costi relativi alle misurazioni e all’informazione conformemente all’articolo 8 dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl). È importante stabilire dei requisiti tecnici minimi relativi ai sistemi di