Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine
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ro un’apertura alle tecnologie. Per l’Unione petrolifera gli sviluppi tecnologici e il mercato rappresentano delle forze trainanti nel settore dell’efficienza energetica. Inoltre lo sviluppo del sistema di approvvigionamento energetico dovrebbe essere sostenibile dal punto di vista economico. Secondo l’Unione petrolifera questi requisiti non vengono soddisfatti dal progetto per la consultazione.
Si chiede inoltre, ad es. FEA, che vengano determinati dei potenziali realistici di risparmio e di efficienza in base ai quali orientare successivamente la produzione di energia elettrica. FRE giudica il progetto per la consultazione un documento che consente di intavolare una discussione di base. Le misure volte ad aumentare l’efficienza vengono in linea di principio sostenute, ma il progetto come soluzione non è considerato accettabile. FME non condivide i cosiddetti esperimenti politici così come sono previsti dal progetto per la consultazione; le applicazioni mediche devono poter contare su un approvvigionamento di energia elettrica sicuro e redditizio. Il GGS condivide un’analisi della situazione nella politica energetica svizzera e accoglie con favore gli aspetti che puntano su un utilizzo più efficiente dell’energia, un maggiore impiego delle energie rinnovabili e sulla protezione del clima. Tuttavia il progetto posto in consultazione viene accolto con qualche riserva. Secondo l’IGEB la Strategia energetica 2050 va nella direzione sbagliata. A causa della prevista azione individuale provocherebbe una diminuzione del benessere economico.
Non stupisce che queste organizzazioni rifiutino sia la procedura suddivisa in fasi come pure il collegamento del primo pacchetto di misure con il graduale abbandono dell’energia nucleare. Da più parti si auspica la presentazione dell’intero pacchetto e la necessità, per la sua accettazione, di un’analisi complessiva. Data la sua portata, da più parti si propone che la Strategia energetica 2050 sia sottoposta al voto popolare (ad es. da GL Christen und Energie, ASPER Svizzera, Electrosuisse, GGS, Foro nucleare svizzero Schweiz, Aqua Nostra ecc.).
2.3 Modifica della legge sull’energia nucleare: divieto di rilascio di autorizzazioni di massima
La maggioranza dei partecipanti alla consultazione condivide la decisione di non rilasciare più autorizzazioni di massima per la costruzione di nuove centrali nucleari. Tuttavia molti temono che questa misura comporti un divieto tecnologico. Altri chiedono che vengano fissati dei termini legali per la disattivazione delle centrali nucleari.
Ad eccezione di AR e SZ, in linea di principio tutti i Cantoni (AG, AI, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SH, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZG) come pure la CGC, la CGCA, il SAB e l’UCS, sostengono il blocco delle autorizzazioni di massima. AR ritiene che non vadano più concesse autorizzazioni di massima alle centrali nucleari esistenti, ma non condivide la regola proposta considerandola un divieto tecnologico. SZ e l’Associazione dei Comuni Svizzeri si astengono. Tra i sostenitori tre Cantoni (GE, JU, VD) chiedono che sia fissato un termine legale per la chiusura delle centrali nucleari. LU chiede che sia disciplinata la procedura per la messa fuori servizio e venga elaborato uno scenario per l’abbandono del nucleare. SG e TG fanno notare che attualmente le centrali nucleari sostitutive non possono contare su una maggioranza. TI approva questo punto, ma richiede che il blocco delle autorizzazioni di massima non venga equiparato a un divieto tecnologico.
Cinque degli otto partiti rappresentati in Parlamento appoggiano il blocco delle autorizzazioni di massima per le centrali nucleari (PBD, PPD, PEV, pvl, PES, PS). Il PLR e l’UDC respingono la misura. Il PLR considera la regola proposta un divieto tecnologico e non ne riconosce la necessità, poiché in ogni caso non sussiste alcun diritto al rilascio di un’autorizzazione di massima. L’UDC considera la misura sproporzionata e la respinge. PEV, PES, pvl e PS non solo sono favorevoli alla misura, ma auspicano un limite massimo fissato dalla legge per l’esercizio delle centrali nucleari. Gli altri partiti approvano la modifica proposta della LENu (Donne PPD, Grünen Uri, Forum Meiringen, Giovani Verdi, PS del Cantone di Zurigo, Umweltfreisinnige St. Gallen).
Il blocco proposto delle autorizzazioni di massima per le centrali nucleari viene respinto da gran parte delle cerchie economiche (tra cui AIHK, Cemsuisse, CNCI, CVCI-VD, Economiesuisse, FER, Gastro-
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