Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

Suisse, Camera di commercio di Basilea-Città e Basilea-Campagna, IHZ, KGV, ASP, ASETA, Science Industries, stradasvizzera, Swico, Task Force Wald+Holz+Energie, ZHK, ZPK) che vedono nella misura anche un divieto tecnologico. Circa un quarto delle associazioni economiche approva la misura (tra cui FKR, Unione delle arti e mestieri di Basilea-Città, l’organizzazione di categoria Infra, ISOLSUISSE, ProKlima, USS, Suissetec, Swisscleantech, Travail.Suisse). L’USC approva il blocco delle autorizzazioni, ma non accetta alcun divieto tecnologico. Alcune associazioni, quali ASIPG, USM, Suissetec, Swisscleantech o le associazioni dei rami accessori dell’edilizia chiedono termini di disattivazione vincolanti. L’Unione svizzera delle arti e mestieri e l’ASA non prendono posizione in merito.

La maggioranza dei rappresentanti dell’economia elettrica (tra cui AEW Energie, Alpiq, Arbon, Axpo, BKW, CKW, DSV, EKT, Energie Seeland, Energie Uetikon, EVB, Energieversorgung Büren, EVK, EW JAUN ENERGIE, Genossenschaft Elektra Birseck, IBI, KKG, KKBV, NetZulg, regioGrid, SAK, Sierre-Energie, VAS, AES, WWZ) respinge un blocco delle autorizzazioni di massima per le centrali nucleari poiché, tra le altre cose, considera la misura un divieto tecnologico e giudica sufficiente il diritto vigente, non sussistendo un diritto al rilascio dell’autorizzazione. Circa un quarto dell’economia elettrica (tra cui Energiegenossenschaft Elgg, EWZ, Genossenschaft Elektra Jegenstorf, Ingenieur Büro für solare Entwicklung, IWB, Groupe E, Swisspower) approva la regolamentazione proposta.

Tra le organizzazioni tecniche e quelle attive nell’ambito della politica energetica non emerge una maggioranza netta: circa la metà delle organizzazioni è d’accordo con la misura (tra cui AEE, ADEV, ContrAtom, Ecologie libérale, Forum svizzero dell’energia, energo, gruppo regionale dell’Argovia della SSES, SAS, SIA, SSES, Suisse Eole, ASEP, Swissolar, usic). Alcuni partecipanti chiedono una limitazione della durata di esercizio delle centrali nucleari (tra cui Biomassa Svizzera, Fondation Sécurité Energétique, FWA, KLAR! Schweiz, PSR/IPPNW, S.A.F.E., SES, associazione NWA, VSSM). Metà delle organizzazioni partecipanti rifiuta tuttavia un blocco delle autorizzazioni di massima (tra cui A-SPER e tutti i suoi gruppi aderenti, Cogito Foundation, Kettenreaktion, Electrosuisse SEV, Energieforum Nordwestschweiz, FRE, FME, GebäudeKlima, Genève-Energie, Energia legno Svizzera, ideeholzfeuer, IGEB, Lignum, Foro nucleare svizzero, SFIH, SGK, VSERG, ASIFP, USIE, VSMR, VSZ, WiN). Gli oppositori considerano la regola proposta come un divieto tecnologico e rimandano alla legislazione vigente che non prevede alcun diritto al rilascio di un’autorizzazione di massima.

La stragrande maggioranza delle organizzazioni ambientaliste e di protezione del paesaggio accoglie favorevolmente il blocco delle autorizzazioni di massima per le centrali nucleari. La maggior parte di queste tuttavia (tra cui MpA, Iniziativa delle Alpi, SVS, ffu, Greenpeace, Grimselverein, HSUB, Myclimate, Noé 21, NWA Aargau, oeku, Pro Natura, Stiftung Pusch, ATA, WWF) considera questa misura insufficiente e auspica una limitazione temporale per le centrali nucleari. Eco Swiss respinge la misura in quanto la ritiene un divieto tecnologico.

Tutte e tre le associazioni dei consumatori partecipanti (ACSI, FRC, SKS) appoggiano la regola proposta.

La maggioranza degli altri partecipanti alla consultazione è a favore del blocco delle autorizzazioni di massima (tra cui distretto di Küssnacht am Rigi, LPMR, studenti del corso del PF «Entwicklung nationaler Umweltpolitik», Comuni di Wiler e Villigen, Hexis AG, HSLU, HTCeramix SA, FFS, sek). Tra i privati invece non si registra una maggioranza chiara: alcuni non solo approvano la misura, ma chiedono durate prestabilite per le centrali nucleari (tra cui Istituto per la tecnologia solare HSR, Mahnwache vor dem ENSI in Brugg-Windisch, Öbu, ProVelo, Città di Zurigo). Il Comune di Losanna condivide la misura, ma chiede che continui a essere consentita la ricerca nell’ambito della fusione nucleare. Gli oppositori alla misura (tra cui CP, Comuni di Pieterlen e Teufenthal, Lonza, PSI, Regione Mesolcina, Stahl Gerlafingen) ritengono perlopiù che lo stop alle autorizzazioni sia un divieto tecnologico e risulti inutile poiché non sussiste alcun diritto al rilascio di un’autorizzazione. Il gruppo indipendente di esperti considera il blocco delle autorizzazioni proposto come «un’evidente sciocchezza».

Le Accademie svizzere delle scienze, Alpiq, Axpo, BKW, CKW, Energieforum Nordwestschweiz,

EWN, Groupe E, KKG, ASP, Foro nucleare svizzero, Science Industries, Swisselectric, AES e WWZ

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