Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 73 pagine

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sostengono che gli elementi combustibili esausti siano sostanze riutilizzabili e pertanto sono contrari al divieto di ritrattamento. Secondo il GGS e Lonza questa disposizione non tiene conto del fatto che con il ritrattamento si può ridurre in modo significativo il volume dei rifiuti per lo stoccaggio finale e la relativa longevità. Secondo Swissmen per il ritrattamento è sensato prevedere disposizioni severe, ma non un divieto di massima.

Alcuni partecipanti (tra cui Alpiq, CKW, EWN) auspicano l’elaborazione, da parte del Consiglio federale, di un rapporto destinato all’Assemblea federale sullo sviluppo della tecnologia nucleare. ASPER Zugo chiede lo svolgimento di un esame di fattibilità per le centrali nucleari in caverne rocciose sotterranee nonché di un’indagine per appurare il possibile utilizzo della tecnologia basata sui reattori ai sali fusi di torio (MSR). Il gruppo indipendente di esperti si esprime a favore della tecnologia MSR e dei relativi vantaggi.

2.4 Scopo, obiettivi e principi

2.4.1 Obiettivi di sviluppo

In linea di massima la maggioranza dei Cantoni, nonché la CGC e la CGCA, condivide la formulazione di obiettivi per la politica energetica. In alcuni casi tuttavia (AG, AR, BS) viene rifiutata una loro integrazione nella legge sull’energia poiché, essendo considerati come delle istantanee e delle stime (GL, BL), tali obiettivi possono essere considerati solamente come grandezze indicative (AG, BL, CGC,

CGCA). Nonostante queste riserve la maggioranza dei Cantoni (AI, BE, BL, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, CGC, CGCA) è a favore dell’integrazione degli obiettivi e ribadisce l’importanza di un monitoraggio costante e dell’adeguamento degli obiettivi d’intesa con i Cantoni. AG sostiene che nella legge sull’energia debbano essere fissati obiettivi solamente fino al 2035. Alcuni rifiutano gli obiettivi settoriali (FR, GE, JU) e gli obiettivi di sviluppo per gli impianti di cogenerazione (LU). Viceversa in alcuni casi si auspicano degli obiettivi per il settore del calore (GE,

FR). Per quanto riguarda gli obiettivi in materia di consumo si propone di definire un obiettivo pro capite anziché un obiettivo generale (AG, AI, CGC, CGCA). I Cantoni di montagna e la CGCA ritengono che gli obiettivi formulati per le centrali idroelettriche non siano raggiungibili alle attuali condizioni quadro giuridiche e pertanto debbano essere riformulati.

Contrari, per motivi diversi, all’integrazione degli obiettivi nella legge sull’energia sono PBD, PLR e UDC. Il PLR non condivide la preferenza verso alcune tecnologie, motivata da ragioni politiche, e auspica condizioni quadro adeguate per il mercato dell’energia elettrica. L’UDC chiede la redazione di una lista concreta dei progetti previsti dalla Strategia energetica 2050 anziché obiettivi vaghi. A favore degli obiettivi si dichiarano – anche se in taluni casi con qualche riserva – Donne PPD, PEV, pvl, PS e i (giovani) Verdi nonché due partiti cantonali (PPD Lucerna e PS Zurigo). Anche il PPD non è contrario in linea generale agli obiettivi, ma mette in dubbio il senso della loro integrazione nella legge

sull’energia. L’obiettivo del potenziamento delle centrali idroelettriche viene criticato (PBD, PPD, PS). Una parte dei partiti che appoggia in linea di massima gli obiettivi, è contrario all’obiettivo di potenziamento degli impianti di cogenerazione (PPD, PEV, pvl). PS e pvl auspicano obiettivi superiori per lo sviluppo delle nuove energie rinnovabili.

L’Associazione dei Comuni Svizzeri ritiene che definire per legge degli obiettivi assoluti di sviluppo non sia un approccio mirato e propone in alternativa obiettivi minimi (stabiliti a livello di ordinanza) per l’intera categoria delle energie rinnovabili al fine di poter comunque misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050. L’UCS è d’accordo con l’integrazione di obiettivi minimi a livello di legge, ma mette in dubbio la precisione degli obiettivi per un periodo di 40 anni. Inoltre propone di integrare il percorso di riduzione energetica «Società 2000 Watt» come strumento di orientamento. Il SAB è fondamentalmente d’accordo con la definizione di obiettivi quantitativi.

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