Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/72: Legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD), (equità dell'imposizione delle coppie e delle famiglie) · 46 pagine

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scale delle coppie coniugate non potrebbe tuttavia essere eliminato per tutti i coniugi con doppio reddito e i coniugi pensionati.

8.2 Imposizione individuale

8.2.1 In generale

L’imposizione individuale vera e propria attribuisce a ogni contribuente, indipendentemente dallo stato civile e senza correttivi, unicamente il reddito da esso conseguito. Lo stesso discorso vale per analogia per l’attribuzione della sostanza. Il numero di persone che vive dello stesso reddito non è tuttavia preso in considerazione. Per le coppie di coniugi o concubini in cui uno dei partner non consegue alcun reddito, non sono dunque previste misure di sgravio. La minore capacità economica dei contribuenti con obblighi famigliari è presa in considerazione o attraverso deduzioni dalla base di calcolo concernenti i figli (deduzione per i figli, deduzione per la cura dei figli o deduzione dei premi per la cassa malati dei figli) oppure mediante altre misure (assegni esenti da imposta per i figli, deduzione per i figli direttamente dall’importo delle imposte da pagare, buoni per la cura dei figli). Nemmeno i vantaggi di cui godono le economie domestiche composte da più persone nei confronti delle economie domestiche con una sola persona sono presi in considerazione.

Nell’imposizione individuale vera e propria l’onere fiscale delle coppie dipende dalla ripartizione dei redditi. Rispetto alle coppie con doppio reddito, le coppie con reddito unico nella stessa situazione reddituale sono considerevolmente penalizzate a causa della progressione della tariffa fiscale. Inoltre, l’onere fiscale dei coniugi con reddito unico corrisponde a quello delle economie domestiche con una sola persona con lo stesso reddito. Secondo la tradizione giuridica che parte dal presupposto dell’unità economica del matrimonio, l’imposizione individuale esige per ragioni costituzionali correttivi per tassare le diverse categorie di contribuenti in funzione della loro capacità economica e per evitare di tassare eccessivamente determinati gruppi. Per la riforma dell’imposizione dei coniugi e della famiglia vengono pertanto considerati solo modelli della cosiddetta imposizione individuale modificata. Al fine di ottenere relazioni equilibrate tra l’onere fiscale delle diverse categorie di contribuenti, occorre prevedere ad esempio una deduzione per coniugi con reddito unico e, per le persone sole e le famiglie monoparentali di fatto, una deduzione per l’economia domestica.

Nell’imposizione individuale modificata, i concubini con reddito unico sopportano un onere fiscale sostanzialmente maggiore rispetto ai coniugi con reddito unico nella stessa situazione economica, poiché non possono far valere la deduzione per coniugi con reddito unico. I concubini con reddito unico pagano inoltre maggiori imposte rispetto alle persone effettivamente sole che invece beneficiano della deduzione per l’economia domestica. Questa situazione di disparità sussiste nonostante nel caso dei concubini, contrariamente alle persone sole, è una persona adulta in più a dover vivere dello stesso reddito.