Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine

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Allegato II

Allegato II Lo sviluppo delle strade nazionali: cenni storici

Il crescente benessere seguito alla Seconda guerra mondiale consentì a fasce sempre più ampie della popolazione di acquistare un’auto. Gestire la circolazione stradale divenne così un problema serio e venne invocata sempre più a gran voce la realizzazione di una rete autostradale, richiesta alla quale il Popolo svizzero diede il via libera nel 1958.

Nel 1960, l’Assemblea federale ha definito le grandi linee della rete delle strade nazionali, stabilendo i collegamenti stradali di importanza nazionale nel decreto federale del 21 giugno 1960102 concernente la rete delle strade nazionali. A parte minimi adeguamenti – tra cui, ad esempio, l’aggiunta della circonvallazione nord e ovest di Zurigo, della galleria autostradale del San Gottardo, della Transgiurassiana e della galleria della Vereina – la rete delle strade nazionali stabilita allora, è rimasta sostanzialmente invariata fino ad oggi.

Per fare una stima dell’evoluzione del traffico e procedere così a un opportuno dimensionamento delle autostrade, venne adottato come obiettivo finale per la pianificazione l’anno 1980, per il quale venne preventivato un parco di veicoli a motore di un milione di unità103. In realtà, nel 1980, si registravano già 2,4 milioni mezzi fra automobili e motoveicoli, mentre nel 2012 ne risultavano 4,9 milioni. Dal 1980, anno scelto come target per la pianificazione, a oggi il parco veicoli si è dunque pressoché quintuplicato, balzo dovuto tra l’altro all’evoluzione demografica e, non da ultimo, allo sviluppo economico, che nel periodo di riferimento ha visto crescere del 70 per cento il prodotto interno lordo reale.

L’età media delle strade nazionali è in continuo aumento. L’infrastruttura delle strade nazionali è stata in gran parte realizzata negli anni Settanta e Ottanta. Ogni anno si aggiungono poi nuovi tratti, ma a causa dei requisiti via via più stringenti, la loro realizzazione sta diventando sempre più complessa: se da una parte cresce infatti il numero di manufatti per chilometro stradale, dall’altra parte non solo i nuovi tratti ma anche quelli già esistenti devono essere attrezzati con complesse componenti di impianti elettromeccanici. Oltre a richiedere più elevati investimenti iniziali, molte di queste componenti devono essere sostituite a intervalli più frequenti rispetto a quelle di impianti tradizionali.

Queste innovazioni hanno dunque ripercussioni dirette sulle uscite, portando in definitiva non solo a un crescente onere per la manutenzione e l’esercizio ma anche a spese supplementari per gli adeguamenti.

102 RS 725.113.11

103 Messaggio del 5 febbraio 1960 del Consiglio federale all’Assemblea federale concernente la definizione delle strade nazionali (FF 1960 205). Poiché nel messaggio furono calcolati

800 000 automobili e 200 000 motoveicoli, a fini comparativi anche di seguito verranno menzionati solamente automobili e motoveicoli, tralasciando dunque alcuni tipi di veicoli a motore (p. es. veicoli per il trasporto di persone e veicoli adibiti al trasporto di cose). Nel 2012 sono stati registrati complessivamente 5,6 milioni di veicoli a motore.