Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine

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tagli venissero effettuati in modo proporzionale sul fronte delle uscite, occorrerebbe prevedere risparmi nell’ordine di circa 360 milioni di franchi all’anno nel settore delle strade nazionali e di circa 40 milioni di franchi all’anno a livello di contributi ai provvedimenti per il miglioramento delle infrastrutture del traffico urbano e d’agglomerato (valori medi 2017–2030).

Soprattutto per quanto concerne le strade nazionali, occorre rilevare che il futuro fabbisogno finanziario sarà determinato principalmente in funzione dell’infrastruttura esistente. Ridurre ulteriormente le uscite per l’esercizio, la manutenzione e gli adeguamenti non è dunque opportuno, in quanto ciò si ripercuoterebbe direttamente sull’efficienza, la sicurezza e la compatibilità dell’infrastruttura, rendendone praticamente inevitabile un deterioramento sul medio-lungo periodo. Ciò significa che occorrerebbe intervenire a livello di completamento della rete e ampliamento delle capacità prevedendo ulteriori risparmi oppure dei differimenti e una protrazione dei tempi. L’importo di 360 milioni all’anno menzionato sopra corrisponde, per esempio, alle spese annue preventivate per il completamento della rete (in media, 370 mio. fr. circa all’anno tra il 2017 e il 2030); dovendo risparmiare 360 milioni, si potrebbe quindi rinunciare al completamento della rete oppure protrarne i tempi, rallentandone quindi la realizzazione. Ma sarebbe comunque necessario prevedere altre economie di spesa. Volendole realizzare sugli ampliamenti e i potenziamenti delle capacità, si intralcerebbero gli investimenti necessari per mantenere la funzionalità delle strade nazionali, ritardando in modo considerevole i progetti finalizzati a rimuovere i problemi di capacità sulla rete. Per realizzare gli ampliamenti e i potenziamenti delle capacità, sono necessari circa 610 milioni di franchi all’anno (valori medi, in termini nominali, per il periodo 2017–2030). Recuperare l’importo mancante in questo settore significherebbe ridurne le spese della metà. Oltre a non essere una soluzione accorta, il fatto di rinunciare agli ampliamenti e ai potenziamenti delle capacità, o di protrarli nel tempo, comporterebbe diverse conseguenze negative, perché pregiudicherebbe fortemente la funzionalità delle strade nazionali sul lungo periodo, il che, a sua volta, avrebbe ripercussioni nocive sulla rete stradale subordinata e, in ultima analisi, su tutte le reti di trasporto. Se, in alternativa, si volesse risparmiare sugli adeguamenti, si ostacolerebbe l’adempimento tempestivo di quanto prescritto da leggi, direttive e normative. A essere ritardata sarebbe soprattutto l’attuazione di prescrizioni in ambito di inquinamento fonico, di protezione contro gli incidenti rilevanti e protezione delle acque, come pure di progetti per incrementare la sicurezza nelle gallerie o per convertire le corsie d’emergenza. Le spese previste per gli adeguamenti nel periodo 2017–2030 è di circa 530 milioni di franchi all’anno (valori nominali).

Anche sul fronte dei contributi ai provvedimenti per il miglioramento delle infrastrutture del traffico urbano e d’agglomerato, si dovrebbero risparmiare circa 40 milioni di franchi all’anno (valori medi 2017–2030). Considerata la gravità dei problemi illustrati, soprattutto negli agglomerati (cfr. n. 2.3.2.2), tuttavia, anche in questo caso qualsiasi ritardo nella realizzazione dei progetti in programma sarebbe associato a ripercussioni molto controproducenti.

Alla luce della rilevanza che l’infrastruttura dei trasporti riveste per una prospera economia nazionale, bisogna partire dal presupposto che i problemi che si potrebbero creare sull’intera rete dei trasporti non effettuando determinati interventi a causa della mancanza di entrate avrebbero conseguenze nefaste anche sulla nostra economia.