Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/95: Legge federale concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (LBRV) · 63 pagine

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donatore nell’ambito della cooperazione allo sviluppo internazionale, alla Svizzera preme che il sostegno finanziario avvenga secondo i principi della trasparenza e della buona gestione degli affari pubblici e che, per quanto possibile, sia garantita l’assenza di abusi. Inoltre, da anni la politica estera svizzera si adopera per il rafforzamento dello Stato di diritto e sostiene la lotta contro la corruzione e l’impunità.

Inoltre, questioni di reputazione e integrità sono più che mai fattori chiave nella concorrenza globale tra piazze finanziarie. Al nostro Paese non interessa in alcun modo che la sua piazza finanziaria venga usata indebitamente per nascondere fondi dei quali, in realtà, dovrebbe beneficiare la popolazione nel Paese di provenienza nel contesto di programmi e progetti statali.

Dal caso Marcos, perciò, la Svizzera si occupa assai intensamente di questioni inerenti alla restituzione di averi dei potentati. A tale scopo, ha sviluppato un dispositivo che poggia su due pilastri: la prevenzione e la repressione. Per la prevenzione, che è stata continuamente rafforzata in collaborazione con il settore bancario, uno dei principali strumenti è la legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di

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denaro e il finanziamento del terrorismo nel settore finanziario (LRD) . Il secondo di

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questi pilastri si fonda sul Codice penale (CP) e sulla legge federale sull’assistenza

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internazionale in materia penale (AIMP) , che consente la collaborazione con altri Stati nella confisca e nella restituzione di valori patrimoniali derivanti da reati. Il Consiglio federale ha ripetutamente constatato che per una questione di reputazione il nostro Paese deve essere in grado di restituire nel modo più rapido e trasparente ai Paesi di provenienza i valori patrimoniali di origine criminale depositati in Svizzera.

Tutto sommato, il sistema costituito da prevenzione e repressione ha dato buoni risultati: negli ultimi quindici anni la Svizzera ha così potuto restituire circa 1,7 miliardi di franchi. La Banca mondiale stima a 4-5 miliardi di dollari i fondi rimpatriati complessivamente nel mondo durante questo lasso di tempo. A tal proposito va osservato che, secondo le stime, la Svizzera si colloca al settimo posto su scala internazionale quanto a dimensioni della piazza finanziaria. In questo settore, grazie al suo impegno e ai risultati ottenuti, il nostro Paese si è guadagnato un ruolo di primo piano riconosciuto su scala internazionale.

I fondi rubati devono essere rimpatriati in modo trasparente e impiegati in programmi e progetti che vanno a beneficio della popolazione. Oltre all’importanza per lo sviluppo economico dello Stato di provenienza, si tratta anche di creare giustizia e rispettare i principi dello Stato di diritto. Occorre che le persone politicamente esposte che hanno abusato del proprio potere siano chiamate a rispondere del loro agire. Ciò è conforme all’impegno generale della Svizzera nella lotta contro l’impunità. Non è nell’interesse del nostro Paese una situazione in cui l’analisi giuridica della provenienza dei valori patrimoniali bloccati rimane ferma per anni a causa della situazione nello Stato di provenienza, impedendo così la restituzione. Inoltre, i casi di averi dei potentati spesso rimangono per vari anni al centro dell’attenzione degli organi di stampa internazionali, costituendo in tal modo un problema per la reputazione dello Stato ricevente.

Con gli avvenimenti legati alla primavera araba è nettamente cresciuta, a livello internazionale, l’importanza della tematica del blocco e del rimpatrio di averi dei

1 RS 955.0

2 RS 311.0

3 RS 351.1