Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/104: Legge federale sul Centro per la qualità nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie · 75 pagine

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assicurare il rispetto dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità di cui all’art. 32 LAMal.

Nel 1999, al fine di fornire ai partner tariffali un determinato indirizzo di riferimento ai sensi dell’articolo 77 capoversi 1 e 2 OAMal, l’allora competente Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) aveva formulato determinati criteri di attuazione delle norme sulla garanzia della qualità. Nel quadro di regolari colloqui con i partner tariffali, la Confederazione ha poi tentato di accelerare il processo di attuazione e di pilotarlo in una direzione compatibile con la LAMal.

Nel ruolo di «catalizzatore», dal 2000 al 2002 la Confederazione ha lanciato e accompagnato il progetto «emerge – sichere und schnelle Hilfe in Notfallstation» (disponibile solo in tedesco). Mediante la misurazione uniformata di dati sono stati promossi un benchmarking e un apprendimento su basi comuni destinati a formare una piattaforma per miglioramenti qualitativi.

La Confederazione, basandosi sul rapporto «to err is human» dell’Institute of Medicine, pubblicato dall’istituto americano nel mese di novembre 1999, ha dichiarato prioritario il tema della sicurezza dei pazienti nell’ambito della garanzia della qualità. Inoltre, facendo proprie le raccomandazioni di una task force, a fine 2003 ha creato la Fondazione per la sicurezza dei pazienti insieme a numerosi operatori del settore, dotandosi quindi di un partner strategico in questo specifico settore.

Nel 2007, quindi già prima dell’approvazione e dell’entrata in vigore della revisione parziale della LAMal nel settore del finanziamento ospedaliero11 e del suo articolo 22a, l’UFSP ha lanciato un progetto pilota per l’elaborazione di indicatori di qualità nel settore ospedaliero. Dopo il vaglio di diversi indicatori di qualità disponibili nel contesto internazionale, la scelta è caduta sul sistema delle cliniche tedesche HELIOS, che consente di determinare tali indicatori sulla base di una già esistente e solida piattaforma di dati statistici (statistica medica degli ospedali del’UST). Il metodo HELIOS, che a sua volta poggia su diversi sistemi riconosciuti sul piano internazionale, è stato introdotto nel 2000 e in seguito costantemente monitorato e perfezionato su base pratica. Esso contempla 40 quadri clinici essenziali degli ospedali per cure acute. Nel 2008 l’UFSP ha pubblicato per la prima volta gli «Indicatori della qualità degli ospedali per cure acute svizzeri», con dati dell’anno 2006 relativi a tassi di mortalità e casistica di 29 strutture che hanno acconsentito alla pubblicazione. Alla seconda pubblicazione nel 2010 (dati dal 2005 al 2007, 70 ospedali aderenti) è nel frattempo seguita la terza, nel mese di gennaio 2012, con dati del 2008 e 2009 relativi a tutti gli ospedali per cure acute in conformità dell’articolo 22a LAMal. La Initiative Qualitätsmedizin (IQM), lanciata collettivamente nel 2008 da cliniche private tedesche, svizzere e austriache, lavora con gli stessi indicatori orientandosi a tre principi fondamentali: «misurazione della qualità con dati di routine», «trasparenza assoluta dei risultati sulla qualità» e «miglioramento continuo mediante valutazione tra pari (peer review)».

L’UFSP, nel quadro del suo progetto pilota Statistica costi/prestazioni (statistica KoLe) dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, intende appurare le possibilità di utilizzo dei dati di routine relativi ai conteggi per prestazioni ambulatoriali degli assicuratori ai fini dell’acquisizione di informazioni inerenti a episodi ambulatoriali, degenze in ospedale evitabili, prevenzione, identificazione di malattie, profili di prassi e indicatore sanitario. I primi risultati preliminari indicano una

11 RU 2008 2049; FF 2004 4903