Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/104: Legge federale sul Centro per la qualità nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie · 75 pagine

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certificazione o direttive sul trattamento e l’applicazione. Finora la Confederazione, per motivi di risorse, si è concentrata sulla verifica delle procedure mediche controverse e ha sottoposto soli i farmaci a una verifica regolare, almeno dell’economicità. La CDG-N ha evidenziato le lacune nella diagnosi precoce e nella valutazione di innovazioni (horizon scanning) nonché nel riesame delle prestazioni ai sensi dell’articolo 32 capoverso 2 LAMal, mettendo l’accento anche sull’insufficiente dotazione finanziaria della competente sezione dell’UFAM (numero 1.4.3).

Riassumendo si possono constatare le seguenti lacune fondamentali nell’attuale sistema di qualità e nell’impiego appropriato delle prestazioni:

– numerose attività singole, ma mancanza di coordinamento e di concentrazione delle risorse per ottenere miglioramenti efficaci;

– mancanza d’informazioni sulla qualità, soprattutto assenza di indicatori dei risultati, che siano riconosciuti e paragonabili e possano essere valutati in funzione dei portatori d’interesse, resi accessibili e divulgati;

– insufficienti incentivi per lavorare sui parametri rilevanti di qualità, sicurezza e appropriatezza con misure mirate e programmi di miglioramento;

– mancata applicazione di linee direttrici per la terapia soprattutto nei settori in cui esistono direttive diffuse e riconosciute a livello internazionale;

– insufficiente sfruttamento del potenziale di miglioramento per incrementare la qualità e l’efficienza;

– risorse limitate per l’elaborazione e l’applicazione delle misure necessarie a promuovere la qualità e l’adeguatezza.

Queste carenze provocano:

– un numero di eventi indesiderati inutilmente elevato, con danni ai pazienti e relativi costi;

– una sistematicità insufficiente nell’impiego appropriato delle prestazioni secondo direttive terapeutiche e standard minimi riconosciuti a livello internazionale con il rischio di uno spreco di risorse e un accesso insufficiente alle terapie;

– la mancanza di una verifica periodica delle prestazioni, che impedisce di escludere in modo sistematico le prestazioni, i farmaci e le procedure inefficaci e inefficienti dal rimborso da parte dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Per eliminare queste carenze e affrontare le sfide sempre più pressanti legate all’evoluzione demografica e alla crescente frammentazione della filiera terapeutica, sono di fondamentale importanza i seguenti elementi:

– una direzione più forte dei diversi attori e un maggiore coordinamento fra loro;

– più risorse e migliori strutture per il coordinamento e l’elaborazione di conoscenze, progetti, comunicazione mirata ai gruppi d’interesse, formazione;

– migliori strumenti per promuovere la qualità e l’adeguatezza nell’erogazione delle prestazioni (p.es. più dati su scala svizzera, programmi nazionali di miglioramento, linee guida cliniche, sistemi di sostegno elettronici, disease management, ecc.);