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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine
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riscontri ottenuti confermano l’importanza sociale delle attività culturali amatoriali e l’impostazione generale delle misure di promozione.
Sfide
Il legislatore definisce l’accesso alla cultura come obiettivo importante della promozione culturale da parte della Confederazione (art. 3 lett. d e art. 8 lett. a LPCu). Il miglioramento della partecipazione culturale deve essere sviluppato in quanto asse d’azione centrale della futura politica culturale federale. Tuttavia, l’importanza politico–culturale del campo d’azione supera di gran lunga le effettive possibilità d’azione: finora le possibilità di promozione della Confederazione si sono limitate a singole discipline (musica e lettura), a determinati destinatari (organizzazioni di operatori culturali non professionisti) o a particolari formati (iniziative sporadiche). Per soddisfare l’importanza politico–sociale della partecipazione culturale è necessario ampliare la competenza di promozione della Confederazione. In quanto asse d’azione centrale della politica culturale federale, il miglioramento della partecipazione culturale deve essere assicurato anche dal punto di vista finanziario.
Obiettivi e misure
La valorizzazione e il miglioramento della partecipazione culturale sono un pilastro centrale della strategia di politica culturale per il periodo 2016–2019. Parallelamente, nell’ambito della politica culturale nazionale occorre promuovere la partecipazione culturale quale compito trasversale dei poteri pubblici:
– Adeguamento e ampliamento delle competenze di promozione per migliorare la partecipazione culturale: con un adeguamento della LPCu, la promozione della partecipazione culturale dovrebbe ottenere una propria base legale (cfr. n. 4.2). La nuova disposizione dovrà consentire il sostegno sistematico di iniziative e strutture per la promozione dell’attività culturale dei non professionisti (di tutte le età e di tutti i gruppi della popolazione), per le attività culturali per l’infanzia e la gioventù, e per il miglioramento dell’accesso fisico, finanziario e intellettuale alla cultura (progetti modello, associazioni e organizzazioni attive a livello nazionale, giornate di azione e festival nazionali periodici, ecc.).
– Coordinamento delle attività e degli attori statali e non statali: nell’ambito del «dialogo culturale nazionale» si creano i presupposti teorici e di politica culturale per migliorare la partecipazione culturale in quanto compito trasversale della politica nazionale. A questo proposito la Confederazione elaborerà, entro la fine del 2015 e in collaborazione con Cantoni e Città, una presentazione sui punti fondamentali e sul potenziale della partecipazione culturale e identificherà i modelli di promozione collaudati (best practices).
– Formulazione di una strategia di promozione completa e coerente: sotto la direzione dell’UFC, la Confederazione elabora una strategia di promozione completa e coerente per migliorare la partecipazione culturale. Questa strategia comprende alcune misure per migliorare le pari opportunità nell’accesso alla cultura (a livello intellettuale, fisico e materiale) e per considerare le diverse possibilità di espressione dei non professionisti. In questo ambito, la Confederazione definisce il proprio ruolo in collaborazione con i partner e gli assi d’azione centrali per promuovere la partecipazione culturale, nel rispetto del proprio mandato di politica culturale e sociale e considerando il principio della sussidiarietà.