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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine

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I e dell’italiano a livello secondario II46. Questa tendenza si scontra con la strategia linguistica della CDPE, che è stata concretizzata nel concordato HarmoS e le cui basi trovano legittimazione nella LLing. La Confederazione osserva questa tendenza con preoccupazione: le soluzioni cantonali, che potrebbero penalizzare la seconda lingua nazionale, pregiudicherebbero la coesione nazionale e la dovuta comprensione tra le comunità linguistiche. Nel 2015 sarà stilato un bilancio del processo di armonizzazione in corso. Se i Cantoni non avranno raggiunto una soluzione coordinata nell’insegnamento delle lingue straniere rispettando il concordato HarmoS, il Consiglio federale dovrà esaminare la situazione, segnatamente in merito a quanto stabilito dalla Costituzione (art. 62 cpv. 4 Cost.) per quanto riguarda l’armonizzazione degli obiettivi dei livelli formativi e l’applicazione della competenza federale sussidiaria.

– Plurilinguismo nell’Amministrazione federale: le elevate aspettative nei confronti del plurilinguismo all’interno dell’Amministrazione federale, in particolare la rappresentanza delle comunità linguistiche, non sono state ancora del tutto soddisfatte con la LLing. Come illustrato sopra, la responsabilità spetta a tutti i dipartimenti e uffici federali. In risposta a due interventi parlamentari (12.3009 e 12.3828) e sotto la direzione di DFI e DFF, è stata rivista l’ordinanza sulle lingue47 nel periodo 2012–2015. Occorre ora attendere gli effetti di questa revisione.

Promozione degli scambi culturali in Svizzera

Per una vita culturale vivace e una comprensione profonda della cultura, sia propria che altrui, sono fondamentali gli scambi culturali all’interno del Paese. Pro Helvetia si occupa di promuoverli secondo l’articolo 21 LPCu (per le misure specifiche in ogni disciplina cfr. n. 2.1).

Nel periodo 2012–2015, in risposta alla tendenza all’omogeneizzazione culturale, Pro Helvetia ha fissato la «diversità culturale» come priorità e ha portato avanti il dibattito nel 2006 sull’identità culturale della Svizzera (programma echos – cultura popolare per domani 2006– 2008) e sull’accesso alla cultura (programma Mediazione culturale 2008–2012). Gli strumenti esistenti per la promozione degli scambi culturali interni apportano un contributo fondamentale alla comprensione tra le comunità culturali e linguistiche del Paese.

Sfide

Le tendenze sociali elencate nel numero 1.4 influenzano direttamente il plurilinguismo istituzionale e individuale in Svizzera. Le lingue nazionali sono sempre meno diffuse e rilevanti a causa della crescente diffusione dell’inglese. Proprio per questo, la qualità e la diversità delle lezioni di lingua nelle scuole e il ruolo delle lingue nazionali all’interno delle lezioni di lingua sono e rimangono estremamente importanti. Particolarmente a rischio risulta essere l’italiano al di fuori della Svizzera italiana. La Confederazione deve reagire a questa situazione, utilizzando le possibilità concesse dalla legge federale sulle lingue.

Questi sviluppi sociali rappresentano una sfida anche per la diversità dell’offerta culturale nelle zone rurali. Una politica degli scambi culturali che abbia come obiettivo la promozione della coesione sociale dovrebbe concentrarsi anche sullo scambio tra i gruppi culturali e sociali in tutto il Paese.

La politica delle lingue, della comprensione e gli scambi interni non sono solo campi di azione centrali per il rafforzamento della coesione sociale, ma sono fondamentali anche per quan-

46 Per le lezioni di italiano a livello secondario II si veda l’ultimo rapporto del 5 novembre 2013 di un gruppo di lavoro della Commissione svizzera di maturità.

47 RS 441.11