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Consultazione 2013/113: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2019 (messaggio sulla cultura) · 128 pagine
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2.2.7 Nomadi e minoranza jenisch
Situazione iniziale
Si stima che in Svizzera vivano 30 000 persone di origine jenisch, di cui circa 3000 sono nomadi. La grande maggioranza trascorre l’inverno in un’area di sosta, mentre dalla primavera all’autunno è «in viaggio», si ferma in aree di transito e da lì fa visita ai clienti. I nomadi hanno gli stessi diritti e doveri della popolazione sedentaria (p. es. il dovere di pagare le tasse e prestare servizio militare, e il diritto di voto attivo e passivo).
Con la ratifica della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa del 1° febbraio 199549 per la protezione delle minoranze nazionali, la Svizzera ha riconosciuto i nomadi svizzeri come minoranza nazionale impegnandosi in questo modo a promuovere le condizioni che consentono loro di curare e continuare a sviluppare la propria cultura. Ciò vale in particolare per la lingua jenisch che, con la ratifica della Carta europea del 5 novembre 199250 delle lingue regionali o minoritarie, la Confederazione ha dichiarato «lingua non territoriale» della Svizzera. Con l’entrata in vigore della LPCu, dal 2012 esiste una base legale formale che permette alla Confederazione di sostenere le richieste della popolazione jenisch in modo più attivo e completo (art. 17 LPCu).
Nel periodo in corso la Confederazione sostiene l’associazione Radgenossenschaft der Landstrasse e la fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri»:
– La Radgenossenschaft der Landstrasse, fondata nel 1975, è l’associazione mantello dei nomadi svizzeri. È un’organizzazione di auto–aiuto che s’impegna nella promozione della cultura jenisch e offre diversi servizi ai propri membri, in particolare consulenze nel campo della formazione, dell’esercizio della professione e in ambito sociale. L’associazione ha una particolare rilevanza storica e rappresenta, in quanto unica istituzione nazionale in questo ambito, gli interessi dei nomadi e della popolazione sedentaria di origine jenisch.
– La fondazione «Un futuro per i nomadi svizzeri» è stata fondata nel 1997 dalla Confederazione all’interno del processo di riparazione dei torti nei confronti della popolazione jenisch, in particolare attraverso l’azione «I bambini della strada». La fondazione promuove, in una conferenza tra autorità, la collaborazione tra Confederazione, Cantoni e Comuni e i nomadi per quanto riguarda la creazione di spazi di sosta e di transito, la formazione scolastica della popolazione nomade e le misure da attuare per raggiungere una migliore comprensione della scelta di vita della popolazione nomade in Svizzera.
Nonostante l’impegno di entrambe le associazioni, le condizioni di vita dei nomadi non sono migliorate significativamente dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni legislative:
– Il numero degli spazi di sosta tra il 2001 e il 2014 è passato da 11 a 15, soddisfacendo però le necessità di solo il 50 per cento dei nomadi svizzeri che scelgono questo stile di vita. Il numero di spazi di transito, invece, nello stesso periodo è sceso da 51 a 45 e questa cifra riesce a soddisfare solo il 60 per cento del fabbisogno della popolazione; tre quarti di questi spazi di transito, inoltre, dispongono di infrastrutture carenti.
– Ciò nonostante, la Confederazione si è impegnata molto negli ultimi anni per creare incentivi finanziari affinché i Cantoni e i Comuni mettessero a disposizione alcune