Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
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abolizione di norme già esistenti e introduzione di nuove norme sui redditi conseguiti in un contesto di mobilità aziendale, conformi agli standard internazionali;
riduzione delle aliquote cantonali dell’imposta sull’utile;
altre misure volte a migliorare la sistematica della legislazione tributaria sulle imprese.
Le misure di politica fiscale sono affiancate dalle seguenti misure di politica finanziaria:
misure verticali di compensazione per una distribuzione equilibrata degli oneri della riforma tra i vari livelli statali;
adeguamento della perequazione finanziaria nazionale per il raggiungimento dei relativi obiettivi costituzionali nel rispetto delle nuove condizioni quadro di politica fiscale; controfinanziamento dei maggiori oneri a livello federale.
Le misure di politica fiscale previste dal progetto posto in consultazione comprendono
l’abolizione dello statuto fiscale cantonale, l’introduzione di un licence box a livello cantonale, l’introduzione di un’imposta sull’utile con deduzione degli interessi sul capitale proprio superiore alla media, adeguamenti dell’imposta cantonale sul capitale, l’introduzione di una regolamentazione unitaria per lo scioglimento delle riserve occulte, l’abolizione della tassa
d’emissione sul capitale proprio, adeguamenti in ambito di compensazione delle perdite,
adeguamenti in ambito di deduzione per partecipazioni, l’introduzione di un’imposta sugli utili da capitale applicabile ai titoli e adeguamenti in ambito di procedura d’imposizione parziale.
Gli oneri finanziari della riforma devono essere distribuiti in modo equilibrato. Per questo motivo, la Confederazione dovrà sostenere i Cantoni con misure verticali di compensazione.
Devono essere inoltre operati adeguamenti al calcolo del potenziale di risorse per riprodurre le nuove realtà di politica fiscale dovute alla riforma. La riforma comporta tra l’altro ingenti oneri anche per il bilancio federale. Per poter rispettare il freno all’indebitamento sono pertanto necessarie misure di controfinanziamento.
Nel complesso, le conseguenze finanziarie quantificabili per la Confederazione sono pari a circa 0,5 miliardi di franchi. Ad esse si aggiungono uscite supplementari per le misure verticali di compensazione (1 mia.) e il contributo complementare a favore dei Cantoni finanziariamente deboli (180 mio.). L’onere complessivo ammonta così a circa 1,7 miliardi di franchi mentre senza l’imposta sugli utili da capitale a circa 2 miliardi di franchi.
3. Procedura di consultazione e concetto di valutazione
3.1. Procedura di consultazione
Sono stati invitati a partecipare alla procedura di consultazione i Governi dei 26 Cantoni, la Conferenza dei Governi cantonali (CdC), la CDCF, 12 partiti politici rappresentati
nell’Assemblea federale, 2 tribunali, 3 associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, 8 associazioni mantello nazionali dell’economia, 6 autorità finanziarie e organizzazioni fiscali nonché altre 10 organizzazioni.
Sul totale degli invitati alla procedura di consultazione hanno presentato le loro osservazioni materiali 26 Cantoni, la Conferenza dei Governi cantonali, 7 partiti politici (PBD, PPD, PLR, I Verdi, PVL, PS e UDC), 3 associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (ACS, UCS, SAB), 6 associazioni mantello nazionali dell’economia (economiesuisse, USAM, USC, ASB, USS, Travail.Suisse), 3 autorità finanziarie e organizzazioni fiscali (CDCF, Conférences des villes suisses sur les impôts, ASEFID) nonché 6 delle altre organizzazioni interpellate (CP, FER, Camera fiduciaria, USF, veb.ch, SwissHoldings). Hanno inoltre presentato osservazioni materiali 65 associazioni, organizzazioni e persone non interpellate (cfr. allegato). Hanno invece rinunciato esplicitamente a esprimere osservazioni materiali il Tribunale federale, il Tribunale amministrativo federale e l’Unione svizzera degli imprenditori. Il Cantone LU rimanda per principio al parere espresso dalla CdC/CDCF.
L’Unione svizzera degli imprenditori si associa al parere di economiesuisse, mentre Interpharma rimanda in generale alla presa di posizione di SwissHoldings. Il Comune di Ittigen si associa invece al parere della VBSS. Raiffeisen rimanda per principio alla presa di posizione