Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
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dell’ASB. La Città di Sciaffusa rimanda ai pareri dell’UCS e della Conferenza delle direttrici e dei direttori di finanza delle città per quanto riguarda i punti non toccati nella propria presa di posizione.
3.2. Concetto di valutazione
Di seguito i pareri pervenuti non sono esposti singolarmente. Vengono riportate piuttosto le opinioni generali dei partecipanti alla consultazione e in particolare le proposte di modifica pervenute. Per i dettagli si rimanda ai singoli pareri, che possono essere consultati anche presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). I pareri riportati sono stati suddivisi ove opportuno in tre categorie:
CdC/CDCF e Cantoni;
partiti;
associazioni/organizzazioni e altri pareri.
Le posizioni della CdC/CDCF vengono presentate congiuntamente, dato che nel suo parere la CdC rimanda espressamente a quanto esposto dalla CDCF. L’ordine adottato nella categoria associazioni/organizzazioni e negli altri pareri si spiega nel fatto che le associazioni/organizzazioni invitate ufficialmente a una presa di posizione sono state riportate per prime mentre gli altri pareri di seguito.
4. Risultati della consultazione in merito alla parte di politica fiscale
4.1 Indirizzo di politica fiscale Sintesi
La CdC/CDCF, tutti i Cantoni, la stragrande maggioranza dei partiti, delle associazio-
ni/organizzazioni e degli altri pareri pervenuti sono favorevoli all’indirizzo generale della RI imprese III. Quest’ultima deve consentire la salvaguardia della competitività fiscale della Svizzera, promuovere il consenso internazionale nei confronti del sistema fiscale del nostro Paese e garantire agli enti pubblici sufficienti entrate fiscali per il finanziamento dei compiti statali.
In linea di principio si ritiene che la tassazione dei redditi conseguiti in un contesto di mobilità debba essere rielaborata in modo da corrispondere agli standard internazionali elaborati dall’OCSE.
Vengono fatte invece solo singole osservazioni in merito alla necessità e alla portata di una riduzione fiscale nel proprio Cantone (vedi sotto).
La maggior parte delle misure proposte e volte a migliorare la sistematica della legislazione tributaria sulle imprese viene respinta per i seguenti motivi:
nessuna relazione diretta con l’abolizione dello statuto fiscale cantonale;
peggioramento dell’attrattiva della piazza economica;
misure non favorevoli al consenso internazionale;
conseguenze finanziarie opposte all’obiettivo di redditività finanziaria;
limitazione dei margini di manovra dei Cantoni.
Fautori
CdC/CDCF, tutti i Cantoni, la maggioranza dei partiti (PBD, PPD, PVL, I Verdi, PLR, PLR-VD) e la maggioranza relativa delle associazioni/organizzazioni e degli altri pareri (economiesuisse, SAB, SSIC, ASB, USS, ACS, USF, ASEFID, Swissholdings, Camera fiducia-
ria, Amcham, Coop, FER, FASMED, GEM, Gewerbeverband des Kantons Luzern, HKBB, CI CDS, Conférence des Gouvernements de la Suisse du Nord-Ouest, OREF, prof. Oberson, FFS, scienceindustries, Schindler, SOHK, ASA, Tardy, up!schweiz,
VPAG, ASG, ZHK, ZVDS) sono favorevoli all’introduzione di nuove regole per i redditi conseguiti in un contesto di mobilità aziendale.