Rapporto lungo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine

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stenti di sgravio debbano essere sistematicamente attuate (in particolare il pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti PCon), prima di prendere in considerazione nuove imposte.

TG, I Verdi e veb.ch sono dell’avviso che l’imposta sul valore aggiunto non debba essere considerata ai fini del controfinanziamento.

 Il Cantone SZ ritiene che la RI imprese III debba focalizzarsi sistematicamente sull’ambito specifico e sull’obiettivo principale della riforma. È dunque necessario esaminare se eventuali misure di politica fiscale indirettamente collegate

all’obiettivo principale della RI imprese III ed eventuali misure di controfinanziamento possano essere dissociate in un progetto separato.

 Il Cantone BE è del parere che i programmi di risparmio a livello federale debbano essere delineati chiaramente prima che i Cantoni possano approvare la RI imprese III.

 Il PLR auspicherebbe che fossero illustrate le potenziali maggiori entrate dei progetti di riforma dell’imposta preventiva e dello scambio automatico di informazioni.

 Secondo il PVL occorre verificare al più presto la possibilità di un controfinanziamento in grado di riscuotere il consenso della maggioranza, in modo da evitare programmi di risparmio a breve termine e aumenti delle imposte per le persone fisiche. Inoltre suggerisce di esaminare la possibilità di canalizzare in modo mirato le eccedenze strutturali destinate al controfinanziamento in un fondo per l’attuazione della RI imprese III riservandole a tale scopo.

 L’USC chiede che con il progetto venga pienamente illustrato il finanziamento dei versamenti di compensazione della Confederazione ai Cantoni.

GastroSuisse è dell’avviso che la costituzione di eccedenze strutturali sia carica di numerose incertezze, per cui deve essere configurata in modo tale che il suo conseguimento sia vincolante.

JUDC è del parere che nella maggior parte dei casi occorra rinunciare a un controfinanziamento.

5.10 Misure alternative per compensare gli oneri della riforma Sintesi

La stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione (83) non ha un’opinione ben precisa riguardo alle misure alternative di compensazione. 34 partecipanti alla consultazione (ad es. CdC/CDCF, 3 partiti nazionali, 2 associazioni mantello nazionali dell’economia) menzionano che la rinuncia a elementi della riforma sotto il profilo della sistematica fiscale ridurrebbe il fabbisogno di controfinanziamento. 13 pareri caldeggiano (inoltre) che eventuali maggiori entrate risultanti da progetti fiscali pendenti siano computate al controfinanziamento della RI imprese III.

Parziale rinuncia a elementi della riforma sotto il profilo della sistematica fiscale

La CdC/CDCF e 9 Cantoni (UR, GL, SO, BS, BL, AG, TG, VD, GE) indicano che con la

(parziale) rinuncia a elementi della riforma sotto il profilo della sistematica fiscale potrebbe essere ridotto il fabbisogno di controfinanziamento. Il parere è condiviso da 3 dei partiti interpellati (PBD, PLR, PS), da 6 associazioni mantello nazionali e organizzazioni (UCS, economiesuisse, USAM, Camera fiduciaria, ASG, SwissHoldings) e da 16 degli altri partecipanti alla consultazione non interpellati ufficialmente (Conférence des Gouvernements de

la Suisse du Nord-Ouest, PLR-VD, CCIG, Gewerbeverband des Kantons Luzern, GEM, IHZ, Interpharma, SSIC, Scienceindustries, SOHK, Amcham, VSUD, ZHK, ZVDS,

Schindler, Municipio di Losanna). Dei 34 partecipanti alla consultazione che menzionano una rinuncia a elementi della riforma sotto il profilo della sistematica fiscale come misura