Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati
Osservazioni su elementi specifici della strategia di controfinanziamento
a) Costituzione di eccedenze strutturali
Il Cantone ZH, 5 partiti nazionali (PBD, PPD, PLR, PVL e UDC), 5 associazioni mantello
nazionali dell’economia (economiesuisse, ASEFID, FER, ASG, SwissHoldings) e altri
14 partecipanti alla consultazione non interpellati ufficialmente (CCIG, Cgi, Gewerbever-
band des Kantons Luzern, GEM, Interpharma, ASA, scienceindustries, SSIC,
Schindler, Amcham, USPI, Verein Schweizer Steuerzahler, VPAG, ZVDS) sono favorevoli alla costituzione di eccedenze strutturali come elemento (primario) del controfinanziamento. I Verdi sono critici nei confronti della costituzione di eccedenze strutturali per 1 miliardo. Il prof. Schaltegger et al. ritengono problematico un controfinanziamento sotto forma di eccedenze strutturali. Il PPD è inoltre del parere che debbano essere verificate alternative alla riduzione del debito sancito dalla legge, qualora le eccedenze strutturali non possano essere costituite come previsto.
b) Ispettori fiscali
Il Cantone TI, l’UDC, l’ASEFID come pure altri 4 partecipanti alla consultazione non interpellati ufficialmente (JUDC, up!Schweiz!, GastroSuisse, Verein Schweizer Steuerzahler) si oppongono all’aumento del numero degli ispettori fiscali come misura sul fronte delle entrate. La Città di Ginevra esprime il proprio stupore per questa misura. L’UCS, Travail.Suisse, l’AGFU e l’OREF sono invece esplicitamente favorevoli al previsto aumento del numero degli ispettori.
a) Imposta sugli utili da capitale
24 Cantoni (comprese la CdC/CDCF), 8 partiti, 15 associazioni/organizzazioni e altri 33 partecipanti alla consultazione non interpellati ufficialmente respingono l’introduzione di un’imposta sugli utili da capitale. 2 Cantoni e 2 partiti nonché altri 4 pareri appoggiano questa misura (cfr. n. 4.10).
Altre osservazioni
24 Cantoni, compresa la CdC/CDCF, (ZH, BE, LU, UR, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU) chiedono che le misure
sul fronte delle uscite destinate al controfinanziamento a livello federale non siano effettuate trasferendo oneri ai Cantoni. L’UCS, la Conférence des Gouvernements de la Suisse du Nord-Ouest e il PLR-VD condividono questa opinione.
La CDCF e 8 Cantoni (UR, NW, GL, FR, SO, SH, GR, VS) sottolineano che le misure previste per il controfinanziamento sono di competenza esclusiva della Confederazione.
2 Cantoni (TI, NE), 2 partiti (PBD, PPD), 2 associazioni (FER, IHZ) e la Città di Sciaffusa si oppongono a un maggiore onere fiscale delle persone fisiche a seguito del controfinanziamento.
2 partiti nazionali (PS, I Verdi) e l’USS auspicano che nell’ambito dell’imposizione delle imprese sia garantito un controfinanziamento interamente sul fronte delle entrate. Viene invece respinto un controfinanziamento che si basa su programmi di risparmio. Per evitare un sostanziale spostamento dell’onere fiscale dalle persone giuridiche alle persone fisiche, secondo l’UCS le misure previste nell’ambito
dell’imposizione delle imprese devono avere un ruolo prioritario. Travail.Suisse si oppone alla costituzione di eccedenze strutturali, se comporta programmi di risparmio per i compiti fondamentali della Confederazione.
BL è invece favorevole al fatto che il controfinanziamento sia prioritariamente realizzato sul fronte delle uscite e solo in seconda istanza sul fronte delle entrate. 2 associazioni (HKBB, VPAG) sono tendenzialmente contrarie all’adozione di misure sul fronte delle uscite. Fokus Bern ritiene determinante che tutte le possibilità esi-