Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 37Fedlex · Rapporto sui risultati
La CdC/CDCF, 18 Cantoni, 2 partiti nazionali, un’associazione mantello nazionale e altri 8 partecipanti alla consultazione appoggiano l’introduzione dei contributi complementari proposti.
Una minoranza della CdC/CDCF, 4 Cantoni, 2 partiti nonché altri 4 pareri rifiutano i contributi complementari.
I Cantoni VD e GE sono favorevoli all’introduzione dei contributi complementari, ma propongono un sistema diverso: la creazione di un «fondo per i casi di rigore» che, oltre a un finanziamento verticale, deve includere anche un finanziamento orizzontale da parte di coloro che «traggono vantaggi» dal cambiamento di sistema. Altri 5 Cantoni appoggiano questa proposta alternativa o suggeriscono una verifica.
In merito al finanziamento dei contributi complementari la CdC/CDCF, 6 Cantoni e un partito cantonale rilevano che all’esaurimento dei contributi complementari i fondi della Confederazione liberati nel quadro della compensazione dei casi di rigore debbano essere utilizzati conformemente agli interessi dei Cantoni. Un Cantone chiede inoltre che i contributi complementari siano finanziati da altre fonti e che i mezzi derivanti dalla compensazione dei casi di rigore siano utilizzati per la PAS.
Fautori
La CdC/CDCF e 18 Cantoni (BE, LU, UR, OW, GL, ZG, FR, SO, BS, AR, AI, SG, GR, AG,
TG, VS, NE e JU), 2 partiti (PLR, PVL) nonché i pareri di associazioni e organizzazioni
(ACS, SAB, economiesuisse, FER, Camera fiduciaria, Gewerbeverband des Kantons
Luzern, IHZ, UAPG, ZVDS) sono favorevoli al previsto contributo complementare. Sebbene il Cantone BL nutra qualche perplessità nei confronti dei contributi complementari, esso li accetterebbe se ciò aumentasse la sostenibilità politica della RI imprese III. Gewerbeverband des Kantons Luzern e ZVDS rilevano che debba essere fissato un limite massimo al contributo complementare.
VD e GE sono favorevoli all’introduzione dei contributi complementari a condizione che siano utilizzati non solo per i Cantoni finanziariamente deboli, bensì per tutti i Cantoni penalizzati dalla RI imprese III. Propongono la creazione di un nuovo «fondo per i casi di rigore» di 333 milioni di franchi, finanziato verticalmente dalla Confederazione con 180 milioni di franchi e orizzontalmente con 153 milioni di franchi da una parte degli «utili» derivanti dal cambiamento di sistema. ZG, UR, FR, BL e JU appoggiano questa proposta oppure chiedono che sia presa in esame. La proposta o in generale una compensazione (orizzontale) riscuote
anche il consenso di CP, Conferenza dei Cantoni donatori della NPC e PLR-VD.
Contrari
Una minoranza della CdC/CDCF si oppone all’introduzione del contributo complementare, con la motivazione da un lato che i Cantoni finanziariamente deboli sono meno penalizzati rispetto ad altri Cantoni dalle misure di politica fiscale della RI imprese III e che anche i Cantoni finanziariamente forti sono confrontati con le incertezze risultanti dal cambiamento di sistema; d’altro lato, la complessità della perequazione finanziaria viene inutilmente aumentata. I Cantoni ZH, SZ, NW e SH sono contrari al contributo complementare, tra l’altro perché sproporzionato oppure perché la sua necessità non è dimostrata. Il PPD è scettico nei confronti dei contributi complementari, poiché li ritiene uno strumento contrario al sistema, che rende la perequazione finanziaria più complessa. L’UDC li respinge, così come i seguenti partecipanti alla consultazione: ASEFID, Conferenza dei Cantoni donatori della NPC, Cit-
tà di Ginevra e prof. Schaltegger et al.
Altre questioni
La CdC/CDCF, i Cantoni LU, GL, ZG, SO, GR e TG nonché un altro parere (PLR-VD) rilevano che all’esaurimento dei contributi complementari i fondi della Confederazione liberati nel quadro della compensazione dei casi di rigore debbano essere utilizzati in funzione degli interessi dei Cantoni, conformemente all’accordo amichevole del 9 novembre 2010 tra Con-