Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 63Fedlex · Rapporto esplicativo

1.2.6.1 Misure sul fronte delle entrate

Tra le misure di politica fiscale illustrate al numero 1.3.1, l’introduzione di un’imposta sugli utili da capitale riscossa su titoli genera entrate supplementari. Essa fa in modo che le minori entrate risultanti dalle altre misure fiscali (segnatamente l’introduzione di un’imposta sull’utile con deduzione degli interessi come pure l’abolizione della tassa di emissione sul capitale proprio) nonché le uscite supplementari effettuate per le misure verticali di compensazione siano compensate.

Aumentando il numero degli ispettori fiscali, il Consiglio federale intende inoltre fornire un contributo supplementare sul versante delle entrate alla compensazione degli aggravi dovuti alla LRI imprese III.

Al fine di portare nuovamente allo stato del 2006 gli intervalli tra i controlli in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA), di imposta preventiva e di tasse di bollo e per assorbire la crescita di numero e di complessità dei casi, il Consiglio federale ha deciso di potenziare le risorse di personale nell’ambito dei controlli fiscali interni ed esterni operati dall’AFC iscrivendo i corrispondenti mezzi finanziari nel Preventivo 2015.

Nel complesso, scaglionati sugli anni 2015–2018, saranno creati 75 nuovi posti nell’ambito dei controlli fiscali interni ed esterni operati dall’AFC. Per quanto riguarda il controllo esterno nell’ambito dell’IVA, annualmente per ogni ispettore fiscale sono addebitati retroattivamente circa 545 000 franchi di IVA. Nell’ambito dei controlli interni le riprese fiscali ammontano a circa 225 000 franchi. Per l’imposta preventiva e le tasse di bollo la ripresa fiscale media è di circa 7,6 milioni di franchi per ogni collaboratore attivo nel controllo esterno e in quello interno. Sulla base di questi valori medi e presupponendo che i ricavi medi diminuiscano gradualmente, dal 2019 risulterà un gettito fiscale supplementare di circa 250 milioni di franchi all’anno.

Tendenzialmente, un eventuale passaggio al principio dell’agente pagatore nell’ambito dell’imposta preventiva genererebbe pure entrate supplementari. Sebbene la corrispondente revisione della legge non faccia parte della LRI imprese III, tali entrate supplementari potrebbero comunque essere impiegate per il controfinanziamento della presente riforma poiché tale revisione fornirebbe pure un contributo al rafforzamento dell’attrattiva della piazza svizzera sul fronte delle attività di finanziamento.

Adottare su più vasta scala ulteriori misure fiscali riguardanti le imprese non è possibile, in quanto queste misure pregiudicherebbero la competitività della piazza imprenditoriale svizzera. Per contro, gravare maggiormente sulle persone fisiche ridurrebbe sensibilmente le probabilità di successo della riforma.

1.2.6.2 Costituzione di eccedenze strutturali

L’onere finanziario della riforma che risulta dopo la compensazione sul fronte delle entrate è stimato a circa un miliardo. Per evitare drastici e improrogabili tagli alle uscite con l’introduzione della LRI imprese III, si dovrà sfruttare il tempo rimanente per costituire eccedenze strutturali nelle finanze federali. All’entrata in vigore della LRI imprese III gli oneri supplementari dovuti alla riforma potranno quindi essere assorbiti da queste eccedenze strutturali.