Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine
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La costituzione di eccedenze strutturali non richiede una base legale particolare ed è conforme alle disposizioni del freno all’indebitamento, poiché tale strumento rappresenta soltanto una prescrizione minima.
Per costituire eccedenze strutturali è necessario che nei prossimi anni la crescita delle uscite rimanga al di sotto della crescita delle entrate (rettificate in funzione della congiuntura). A tal fine si potrebbero sfruttare anche fattori straordinari con effetti di sgravio (cosiddetti «windfall profit»):
• nel quadro delle misure per il risanamento dell’AI, la Confederazione si è impegnata a finanziare gli interessi passivi dell’AI fino al 2017. In seguito il bilancio sarà sgravato in modo corrispondente (di ca. 160 mio. di fr. ogni anno);
• a medio termine risulta inoltre, a partire dal 2016, uno sgravio dovuto alla progressiva diminuzione della compensazione dei casi di rigore della NPC (contributo della Confederazione di 250 mio. di fr.; diminuzione annua del 5 %). Nel quadro dell’accordo sul PCon 12/13, Confederazione e Cantoni hanno convenuto di esaminare a tempo debito le modalità di utilizzo, conformemente agli interessi cantonali, delle risorse della Confederazione divenute libere. Alla luce di questo contesto, queste risorse federali dovranno essere impiegate per il finanziamento del contributo supplementare fornito dalla Confederazione ai fini della perequazione delle risorse (cfr.
n. 1.2.5).
Le eccedenze strutturali determinano una maggiore diminuzione del debito, da cui risulteranno anche riduzioni dei tassi di interesse sul debito della Confederazione nel bilancio globale di circa 100 milioni di franchi all’anno.
Secondo l’attuale pianificazione, la riforma sarà attuata a partire dal 2019. Le ripercussioni dei costi integrali della riforma sulle finanze federali sono attese nel 2022. Di conseguenza, nei primi anni della riforma, concretamente dal 2019 al 2021, bisognerà continuare a mantenere eccedenze strutturali, ma in misura tendenzialmente decrescente (ad es. nel 2021: 500 mio. di fr.).
Il Consiglio federale ha già iniziato a orientare la sua pianificazione finanziaria in tal senso, con lo scopo di costituire entro il 2019 eccedenze strutturali dell’ordine di 1,1 miliardi di franchi, per attenuare gli oneri derivanti dalla RI imprese III. Secondo il Piano finanziario 2016-2018 del 20 agosto 2014 le finanze federali presentano eccedenze strutturali di 1,3 (2017) e 2,8 miliardi di franchi (2018). Queste cifre presuppongono che il pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (PCon 2014) proposto dal Consiglio federale possa essere realizzato e che le entrate, in particolare quelle provenienti dall’imposta federale diretta, si sviluppino in maniera dinamica.
Nell’ottica attuale, l’obiettivo formulato è pertanto già raggiunto senza ulteriori sforzi. Tuttavia, questa situazione comporta notevoli rischi, nel senso che solitamente nel penultimo e sopratutto nell’ultimo anno del piano finanziario vi sono oneri rilevanti non ancora esposti, dato che i lavori di preparazione dei progetti non sono