Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 110 pagine

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comporta un lavoro di smistamento, un utilizzo delle infrastrutture e un impiego del tempo relativamente intensi. I treni che dal luogo di partenza a quello d’arrivo non devono essere smistati sono definiti treni completi o treni blocco, ovvero trasporto in treni completi.

Nel trasporto merci combinato o intermodale sono trasportati su rotaia o per idrovia su lunghe distanze, ad esempio, semirimorchi o altre unità di carico quali container o casse mobili. Nella maggior parte dei casi gli autocarri o i veicoli merci sono impiegati solo per brevi tratti per trasportare i container e le casse mobili fino alla ferrovia o ai battelli della navigazione interna o per recapitarli al destinatario nel luogo di scarico. Anche lo stretto legame esistente tra battelli della navigazione interna e ferrovia nel trasporto di container costituisce una forma di TC. I luoghi di carico e scarico sono gli impianti di trasbordo, chiamati anche «terminali», che costituiscono le interfacce del trasporto combinato. Grazie a gru o a speciali veicoli, le unità di carico dei veicoli merci vengono caricate sui treni o sui battelli della navigazione interna. Spesso si impiegano forme del trasbordo verticale (mediante gru) e del trasbordo orizzontale (mediante spostamento trasversale). Nel luogo di scarico le suddette unità sono di nuovo trasbordate su autocarri e trasportate al loro luogo di destinazione.

Ulteriori dettagli sulle forme di produzione nel traffico merci su rotaia sono disponibili al numero 1.1.3.

1.1.2.2 Sviluppo del mercato del traffico merci in Svizzera

Il traffico merci ferroviario, iniziato nel corso della rivoluzione industriale, ha reso possibile il trasporto via terra soprattutto di merci alla rinfusa. Al momento dell’entrata in vigore della prima legge nazionale sulle ferrovie4, anche se erano i Cantoni a rilasciare le concessioni, il traffico merci su rotaia era gestito innanzitutto da imprenditori privati, come avveniva nel resto del trasporto ferroviario svizzero. L’istituzione delle Ferrovie federali svizzere (FFS) nel 1902 significò la statalizzazione delle maggiori tratte ferroviarie private in Svizzera e, di conseguenza, in ampie parti del nostro Paese il traffico merci su rotaia fu gestito dalle FFS. Continuarono tuttavia a esistere, accanto alle FFS, le cosiddette ferrovie private, perlopiù costruite e gestite secondo i principi dell’economia mista, quindi con la partecipazione dello Stato. Le prestazioni del traffico merci erano fornite come offerta integrata, ossia la competenza di un trasporto spettava al titolare dell’infrastruttura ferroviaria su cui esso avveniva.

La ferrovia dominò per lungo tempo il traffico merci via terra fino a quando nel 20° secolo la strada, a seguito del crescente ampliamento della sua infrastruttura, assunse un ruolo sempre più importante. Questo sviluppo si accentuò soprattutto nella seconda metà dell’ultimo secolo. Il trasporto di merci su strada è riuscito più facilmente di quello su rotaia a far fronte all’internazionalizzazione dell’economia e al conseguente scambio internazionale di merci. Mentre la ferrovia si è trovata di fronte a norme e regole tecniche parzialmente diverse al di là delle frontiere nazionali, fin dall’inizio del suo sviluppo la strada non ha conosciuto alcun problema tecnico sostanziale nell’assicurare il traffico transfrontaliero. Questo dato di fatto ha avuto conseguenze sul traffico import/export della Svizzera.

4 Legge federale su la costruzione e l’esercizio delle strade ferrate sul territorio della Confederazione Svizzera (1872)