Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 110 pagine
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all’approvvigionamento del Paese e all’efficace coordinamento dei vettori. Attraverso la loro cooperazione questi ultimi devono integrarsi adeguatamente, sostenersi a vicenda e sfruttare al meglio le scarse capacità infrastrutturali ripartendole tra strada e rotaia.
Nella formulazione degli obiettivi non è previsto un ampliamento dell’attuale quadro finanziario per l’incentivazione del traffico merci su rotaia. Si dovranno invece adeguare e coordinare dal punto di vista concettuale le misure esistenti. La Confederazione promuove oggi il traffico merci ferroviario sull’intero territorio nazionale con un importo annuo (a seconda dell’anno di riferimento) compreso tra 70 e 110 milioni di franchi, senza contare il finanziamento per gli impianti di smistamento e di carico e scarico attraverso la Convenzione sulle prestazioni con le FFS SA. Gli strumenti di incentivazione decisi nell’ambito della strategia globale devono essere adeguati nell’impostazione e nel calcolo (punti chiave degli strumenti) per essere conformi ai principi proposti ed essere quindi impiegati in modo mirato. In passato questo adeguamento concettuale, sostanzialmente a sé stante, non ha avuto luogo.
Motivazione dell’obiettivo 2
Lo Stato favorisce la disponibilità di infrastrutture generali per il trasporto, indispensabili per un’offerta di traffico merci funzionale ed efficiente. A giudizio del Consiglio federale, assicurare il finanziamento a lungo termine delle infrastrutture necessarie è un modo per garantire l’approvvigionamento. Ciò vale sia per la rete ferroviaria che per quella stradale. A tale proposito, per il traffico su rotaia si ricorre agli strumenti di controllo e finanziamento della legge sulle ferrovie e, in un’ottica rivolta al futuro, alla pianificazione PROSSIF. Nell’ambito di questo programma, la pianificazione delle capacità per il traffico viaggiatori e merci avviene su una base di parità.
La Confederazione continuerà a garantire un sostegno finanziario per gli impianti di traffico merci laddove vi sono le possibilità di raggruppamento necessarie per lo sfruttamento delle offerte e una struttura adatta al trasporto di merci per ferrovia o in combinazione ferrovia/strada e battello/ferrovia. In termini di infrastrutture si potranno così creare presupposti ottimali per lo sviluppo del traffico merci su rotaia.
Lo Stato non deve solo mettere a punto infrastrutture adeguate, ma anche garantire le capacità pianificate. Questo compito non può essere lasciato ai soli gestori delle infrastrutture poiché la rete ferroviaria svizzera è utilizzata in modo sostanzialmente congiunto per il trasporto di merci e passeggeri. Date le scarse capacità infrastrutturali, la ponderazione degli interessi fra traffico merci e traffico viaggiatori si presenta sempre più come una responsabilità politica. Con il presente progetto, quindi, il compito di attuare un processo di pianificazione istituzionalizzato per il traffico merci e di garantire le capacità per i diversi generi di traffico viene attribuito alla Confederazione.
Motivazione dell’obiettivo 3
Le infrastrutture ferroviarie e gli impianti per il traffico merci rivelano appieno le loro potenzialità solo quando sono accessibili a tutti gli interessati per un’utilizzazione alle stesse condizioni. Già oggi la CAF vigila affinché vi sia un accesso senza discriminazioni all’infrastruttura ferroviaria, comprendente anche gli impianti di smistamento, gli impianti di carico e scarico e le stazioni team. Per i terminali e i binari di raccordo, che non appartengono all’infrastruttura ferroviaria pubblica, finora la Confederazione ha chiesto l’accesso senza discriminazioni