Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine
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Con la revisione è stato introdotto il modello di finanziamento del grado di copertura differenziato. Si tratta di un requisito minimo che gli istituti di previdenza gestiti secondo il sistema della capitalizzazione parziale devono ormai adempiere per non compromettere la loro stabilità finanziaria. Inoltre, si è stabilito che gli istituti di previdenza con un grado di copertura inferiore all'80 per cento sono tenuti ad adottare misure al fine di raggiungere tale grado entro 40 anni. La legge riveduta prevede anche che gli istituti di previdenza interessati si rendano autonomi dall'amministrazione dal punto di vista giuridico, organizzativo e finanziario. Queste nuove disposizioni della LPP sono entrate in vigore il 1° gennaio 2012. Agli istituti di previdenza era stato dato tempo fino alla fine del 2013 per conformarsi ai nuovi requisiti in materia di organizzazione. Tuttavia, dato che per alcuni Cantoni questa scadenza risultava troppo breve, il 26 giugno 2013 il Consiglio federale ha deciso di prorogare il termine fino alla fine del 2014.
Progetto respinto
Adeguamento dell'aliquota minima di conversione
Il 22 novembre 2006 il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il messaggio concernente l'adeguamento dell'aliquota minima di conversione nella previdenza professionale obbligatoria8. In quella occasione, il Consiglio federale ha motivato la necessità di adeguare l'aliquota minima di conversione con la speranza di vita degli ultrasessantacinquenni, in continuo aumento, e le prospettive di rendimento del capitale sui mercati finanziari, tendenzialmente in calo o comunque stagnanti a un livello basso. Ha rinunciato a introdurre nella legge misure di accompagnamento per mantenere il livello delle prestazioni, dal momento che il raggiungimento dell'obiettivo previdenziale stabilito dalla Costituzione sarebbe stato garantito nonostante l'adeguamento dell'aliquota minima di conversione.
La nuova legge proposta9 prevedeva sostanzialmente l'adeguamento progressivo dell'aliquota minima di conversione al 6,4 per cento per le nuove rendite fino al 2016 e un adeguamento automatico dell'età ordinaria di pensionamento della previdenza professionale a quella dell'AVS, con il conseguente adeguamento degli accrediti di vecchiaia.
Contro l'adeguamento dell'aliquota minima di conversione LPP è stato lanciato il referendum. Il 7 marzo 2010 il progetto di revisione è stato sottoposto a votazione popolare e nettamente respinto con il 73 per cento di voti contrari.
1.4 Raffronto internazionale
Negli ultimi dieci anni, gli Stati europei hanno avviato riforme più o meno importanti per far fronte all'evoluzione demografica, in modo da garantire la sostenibilità dei loro sistemi pensionistici. Queste riforme tendono perlopiù a incentivare la popolazione a lavorare di più e più a lungo, un obiettivo che può essere raggiunto mediante misure diverse.
In primo luogo, si possono menzionare quelle che riguardano l'età di pensionamento. Nei Paesi in cui essa è diversa per gli uomini e per le donne, quella delle donne è
8 FF 2006 8683
9 FF 2009 19