Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine
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aumentata in modo da parificarla a quella degli uomini (Austria, Italia, Regno Unito). Diversi Paesi innalzano l'età legale o ordinaria di pensionamento, prevedendo talvolta lunghi periodi di transizione (Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna). Tuttavia, la sfida maggiore per vari Paesi europei è far sì che l'età di uscita dal mercato del lavoro corrisponda all'età ordinaria di pensionamento: la prima è infatti inferiore alla seconda in più di due terzi dei Paesi dell'OCSE. La maggior parte dei Paesi europei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna) riduce le possibilità di pensionamento anticipato, impiegando mezzi diversi: l'aumento dell'età minima che dà diritto al pensionamento anticipato, l'incremento del numero di anni di contributi necessari per avervi diritto, l'inasprimento delle riduzioni sulla pensione o addirittura la soppressione della possibilità di pensionamento anticipato. Va tuttavia rilevato che alcuni Stati – come ad esempio la Francia – mantengono meccanismi specifici a favore dei lavoratori che hanno accumulato molti anni di carriera o che hanno esercitato attività pericolose o logoranti. Diversi Paesi incoraggiano inoltre gli assicurati a rinviare il momento del pensionamento mediante le misure seguenti: possibilità di rinviare il versamento della pensione; possibilità di pensionamento parziale o di riscossione concomitante di pensione e redditi da attività lucrativa (Francia, Germania in progetto) in modo da facilitare il passaggio dalla vita attiva al pensionamento; «ricompense» per le persone che continuano a lavorare oltre l'età di pensionamento, per esempio sotto forma di generosi aumenti della pensione (Francia).
Vi sono poi le misure che interessano le prestazioni. Varie riforme hanno modificato le regole di calcolo della pensione di vecchiaia. Alcuni Paesi che la calcolavano sui 10 o 20 migliori anni di contributi, ad esempio, ora la calcolano sulla carriera complessiva o su un periodo di contribuzione più ampio, mentre altri (Belgio, Francia, Portogallo e Spagna) richiedono un numero più elevato di anni di contributi per aver diritto a una pensione al 100 per cento. Sono molti gli Stati che cambiano le regole d'indicizzazione delle pensioni, per esempio rinunciando a tener conto dell'aumento dei salari per prendere in considerazione solamente quello dei prezzi (Francia) oppure stabilendo un nesso di dipendenza tra l'indicizzazione e fattori economici o la speranza di vita (Germania, Italia e Svezia). Per quanto riguarda le prestazioni per superstiti, quasi tutti i Paesi dell'OCSE le prevedono, che sia su base contributiva o meno, nella maggior parte dei casi in funzione dei diritti del coniuge con un'attività lucrativa. Alcuni Paesi hanno adeguato le condizioni che danno diritto a queste prestazioni per tener conto dell'incremento del tasso di attività delle donne sul mercato del lavoro.
In materia di previdenza professionale, infine, va ricordato che in Europa i sistemi pensionistici complementari sono, in generale, su base volontaria e si fondano su contratti collettivi di lavoro o sul contratto individuale. Di conseguenza, non sono paragonabili al 2° pilastro svizzero e, per di più, nella maggior parte dei Paesi europei sono ancora poco sviluppati. Le riforme intraprese all'estero in questo ambito sono più o meno importanti in funzione del carattere obbligatorio del sistema. In seguito alla crisi, le autorità si sono concentrate soprattutto sul grado di copertura delle casse pensioni. In alcuni Paesi (Belgio, Irlanda, Islanda, Paesi Bassi e Regno Unito) sono state quindi adottate misure volte a garantire la sicurezza di tali sistemi. La maggior parte dei Paesi europei sviluppa il proprio sistema pensionistico complementare o con misure d'incentivazione (Francia, Germania, Italia e Portogallo) o mediante un sistema di adesione automatica per le persone senza alcuna copertura professionale o individuale (Irlanda e Regno Unito). Una tale politica può essere il