Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine

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corollario di misure che potrebbero ben presto determinare un abbassamento del livello delle prestazioni nel sistema di ripartizione pubblico. Ad ogni modo, secondo l'OCSE lo sviluppo di sistemi privati offre buone opportunità per compensare le restrizioni in materia di prestazioni dovute al risanamento dei sistemi pubblici, a condizione che le autorità prestino particolare attenzione in questo settore alle spese di gestione e ai rischi connessi con gli investimenti.

1.5 Necessità d'intervento nell'ambito della previdenza per la vecchiaia

Nei prossimi decenni il sistema svizzero della previdenza per la vecchiaia dovrà far fronte alle seguenti sfide dell'evoluzione demografica ed economica:

− le prestazioni del 1° e del 2° pilastro dovranno essere finanziate per un periodo di tempo più lungo, dato che la speranza di vita degli ultrasessantacinquenni continua ad aumentare;

− il basso tasso di natalità in Svizzera modifica la struttura demografica della società, facendo diminuire costantemente la quota delle persone attive a fronte di un numero crescente dei pensionati;

− il basso livello dei tassi d'interesse comporta una riduzione degli utili del capitale di vecchiaia nel 2° pilastro e crea uno squilibrio tra gli impegni presi in materia di prestazioni e il loro finanziamento a lungo termine.

Fino a questo momento, le misure adottate per garantire la sicurezza finanziaria della previdenza per la vecchiaia, gli effetti positivi degli accordi bilaterali e l'immigrazione di lavoratori altamente qualificati hanno permesso di compensare ampiamente gli effetti della speranza di vita in aumento e del basso tasso di natalità.

Finché le generazioni di forte natalità saranno attive sul mercato del lavoro, i cambiamenti della struttura demografica derivanti dal continuo aumento della speranza di vita e dal basso tasso di natalità hanno una bassa incidenza. Questo significa che il rapporto tra le persone attive e i beneficiari di rendite («rapporto di dipendenza») cambia più lentamente rispetto a quanto farebbe senza tali generazioni e il sistema previdenziale beneficia di un afflusso di risorse relativamente elevato. Tra il 2020 e il 2030, quando ogni anno le generazioni di forte natalità raggiungeranno l'età di pensionamento, ma solo quelle di natalità bassa inizieranno a lavorare, si registrerà un'evoluzione speculare: anche con un'immigrazione invariata il rapporto di dipendenza peggiorerà più rapidamente rispetto a quanto sarebbe accaduto senza il baby boom e le spese degli istituti di previdenza cresceranno più rapidamente delle entrate.

Altri fattori d'influenza sono l'evoluzione economica in Svizzera e il saldo migratorio annuo. Una congiuntura economica positiva e un'elevata immigrazione di lavoratori specializzati consentono di allentare la pressione demografica, mentre una congiuntura economica sfavorevole e un eventuale calo dell'immigrazione potrebbero nettamente ridurre l'orizzonte temporale per gli adeguamenti strutturali nella previdenza per la vecchiaia. A prescindere da questo, già oggi il basso livello dei tassi d'interesse nella previdenza professionale crea uno squilibrio tra gli impegni presi in materia di prestazioni e il loro finanziamento. Di conseguenza, sia nel 1° che nel 2° pilastro vi è una necessità d'intervento e di finanziamento supplementare.