Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 72Fedlex · Rapporto sui risultati

Conferenza di Ebenrain e transfair ritengono che un aumento dell’IVA rappresenti una soluzione praticabile, come prezzo da pagare per assicurare il finanziamento dell’AVS. Un aumento moderato non comprometterebbe la qualità della vita quanto una riduzione delle rendite o un aumento dell’età di pensionamento (Conferenza di Ebenrain) o si giustifica affinché anche i futuri pensionati siano chiamati a contribuire al finanziamento aggiuntivo attraverso un aumento proporzionale, definendo però in anticipo le condizioni del secondo aumento percentuale prevedendo un meccanismo di intervento (transfair). suisseculture riconosce (aderendo alla posizione dell’USS) la necessità di un finanziamento aggiuntivo per l’AVS e considera un aumento proporzionale dell’IVA come una delle possibili fonti di finanziamento. Per Suissetec la proposta entra in linea di conto soltanto nel caso estremo (e non fino al 2 %, e così pure per hotelleriesuisse (con le stesse condizioni supplementari già poste da USI/economiesuisse). La SDRCA propone di esaminare perlomeno un parziale aumento dei contributi, poiché altrimenti l’AVS si allontanerebbe troppo dal principio d’assicurazione. La COSAS (insieme a Caritas) chiede che si esaminino altre possibilità di finanziamento (tra cui le imposte sulle successioni), poiché l’aumento dell’IVA colpirebbe maggiormente le fasce vicine alla soglia di povertà. 9 organizzazioni affiliate all’USAM, i cui

pareri coincidono largamente (PCS, UPSC, FSL, scarpasvizzera, ASSC, VTS, Fromarte,

coiffuresuisse, interieursuisse), si oppongono categoricamente a qualsiasi aumento dell’aliquota IVA, poiché un aumento delle imposte indirette diminuirebbe il potere d’acquisto, frenerebbe il consumo e metterebbe a repentaglio i posti di lavoro. Anche cp respinge la proposta, con argomenti simili. GastroSuisse non approva allo stato attuale un aumento dell’IVA, poiché assottiglierebbe ancor più i margini nel suo settore. Per il resto, considera parzialmente fuorvianti anche le aliquote IVA previste nell’avamprogetto. Quand’anche l’aumento dell’IVA facesse la maggioranza, approverebbe comunque soltanto un aumento lineare. Due privati (O.B. e M. Z.) si schierano contro la proposta.

4.13 Meccanismo d’intervento finanziario nell’AVS

L’introduzione di un meccanismo d’intervento nell’AVS ha lo scopo di garantire che in caso di deterioramento della situazione finanziaria vengano adottate tempestivamente misure di stabilizzazione. Il meccanismo proposto prevede due valori soglia. Quando verrà raggiunta la prima soglia (ossia quando si prevede che entro tre anni il fondo di compensazione scenderà al di sotto del 70 per cento delle uscite di un anno) il Consiglio federale sarà obbligato a presentare opportune misure di stabilizzazione (mandato politico). Il raggiungimento della seconda soglia (ossia quando il fondo scenderà effettivamente al di sotto del livello legale del 70 per cento e il deficit di ripartizione supererà per due anni consecutivi il 3 per cento delle uscite annue) obbligherà il Consiglio federale ad adottare misure (a scatto automatico) predefinite: sul fronte delle uscite, il Consiglio federale limiterà l’adeguamento delle rendite all’evoluzione dei salari e dei prezzi, mentre sul fronte delle entrate disporrà l’aumento dei contributi salariali.

Su questo tema si sono espressi 91 interpellati. L’assoggettamento dell’AVS a un freno all’indebitamento per assicurarne il finanziamento a lungo termine incontra il favore di oltre 50 interpellati, ma il meccanismo d’intervento concreto proposto nell’avamprogetto viene approvato in modo incondizionato soltanto da alcuni di essi (diversi Cantoni, partiti di centro, UCS, USC, USDCR e CUAI). Le resistenze riguardano in particolare le misure automatiche (seconda soglia del meccanismo). Parte degli interpellati respinge di principio qualsiasi automatismo, mentre altri si oppongono chi alla sospensione automatica dell’adeguamento delle rendite, chi ai possibili aumenti dei contributi. Come regola di stabilizzazione alternativa qualcuno propone l’accoppiamento con un graduale innalzamento dell’età di riferimento, eventualmente combinato con un finanziamento supplementare tramite l’IVA.