Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 69Fedlex · Rapporto sui risultati

consacrato all’AVS, anziché dirottarne il 17 per cento nella cassa generale della Confederazione. Il PSdL si oppone categoricamente a un aumento dell’IVA, oltre che per il carattere antisociale di questa imposta anche perché il punto percentuale supplementare non sarebbe interamente destinato all’AVS. A suo giudizio, per risolvere il problema del finanziamento dell’AVS occorrerebbe piuttosto aumentare la base imponibile per la riscossione dei contributi toccando tutte le fasce di reddito.

Tra i raggruppamenti partitici, PS 60+ riconosce la necessità di nuove risorse ed è favorevole a un finanziamento attraverso le entrate fiscali generali e l’imposta sulle successioni. PSG 60+ rifiuta un finanziamento aggiuntivo tramite l’IVA e propende invece per un aumento dei contributi. Il PPD-D considera ineluttabile un aumento proporzionale di due punti percentuali dell’aliquota IVA, da attuare in due tempi, poiché ripartisce lo sforzo su tutta la popolazione, gravando meno i beni di consumo. Per i movimenti giovanili dei partiti borghesi (MGPPD, GUDC, PSdL e Giovani liberali radicali svizzeri) un aumento dell’IVA è concepibile al massimo nel caso estremo. Essi temono che questa misura non serva ad altro che ad attenuare la pressione politica in direzione di una riforma. A loro giudizio, occorrerebbe adeguare i parametri in funzione dell’evoluzione demografica in modo tale da evitare la necessità di un finanziamento aggiuntivo tramite l’IVA. UDC Anziani BE, come il partito d’appartenenza, si oppone a un aumento dell’IVA. Nessuno dei raggruppamenti partitici approva l’accoppiamento tra aumento dell’IVA e altri interventi di riforma, poiché tutti si oppongono o all’uno o agli altri.

Autorità e istituzioni affini

La CDF preferirebbe finanziare l’AVS con un aumento dell’IVA piuttosto che con un aumento dei contributi AVS. Per i Cantoni, un aumento degli oneri dovuto a una tassa occulta rappresenta il minore dei mali rispetto a un’ingerenza nella loro sovranità fiscale e all’erosione del loro substrato fiscale, soluzione che la CDF rifiuta categoricamente.

Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’UCS è del parere che un aumento dell’IVA rappresenti una strada percorribile e approva il fatto che l’aumento debba avvenire gradualmente e sia limitato al 2 per cento al massimo. Considera giusto anche l’accoppiamento proposto (aumento dell’IVA con armonizzazione dell’età di riferimento a 65 anni e introduzione delle previste restrizioni per le rendite di vedova) e vorrebbe includervi anche le possibilità di riscossione parziale della rendita.

Associazioni mantello dell’economia

SIC Svizzera sostiene la soluzione proposta per il finanziamento aggiuntivo, la sua struttura e l’attuazione in due tempi. L’USS riconosce la necessità di un finanziamento aggiuntivo dell’AVS e include un aumento dell’IVA tra le possibili soluzioni. D’altro canto, non si devono demonizzare nemmeno eventuali aumenti dei contributi salariali a favore dell’AVS. L’associazione sindacale vedrebbe di buon occhio un finanziamento aggiuntivo dell’AVS anche attraverso un’imposta di successione a livello nazionale sui grandi patrimoni e l’eliminazione delle possibilità di elusione dell’obbligo di versamento dei contributi AVS. L’aumento dell’IVA deve essere imperativamente subordinato alla condizione che le relative entrate supplementari vengano interamente destinate all’AVS. Secondo Travail.Suisse, l’aumento dell’IVA è un sacrificio necessario che deve essere affrontato per garantire la sopravvivenza del sistema dell’AVS. L’associazione auspica che nell’ambito dell’AVS venga presto riscossa una percentuale per la generazione del baby boom (temporanea, dato che si tratta di un fenomeno passeggero). A media scadenza, si potrà procedere a un ulteriore aumento dell’IVA qualora le condizioni finanziarie dell’AVS lo richiedessero (e non per costituire riserve). Travail.Suisse propone di precisare in anticipo le condizioni alle quali sarebbe riscosso il secondo punto percentuale definendo un meccanismo di intervento a livello di entrate.