Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 74Fedlex · Rapporto sui risultati

Per i movimenti giovanili GUDC, GUDC AG, MGPPD e Giovani liberali radicali svizzeri,

l’introduzione di un regime di stabilizzazione è assolutamente necessaria, ma il meccanismo deve essere collegato all’età di pensionamento o prevedere una riduzione dei contributi pensionistici. PSS-D, PSG 60+ e PS 60+ escludono le forme di automatismo del tipo proposto dal Consiglio federale per ragioni di legittimità democratica.

Autorità e istituzioni affini

La CDF, pur approvando il meccanismo di intervento a doppia soglia proposto per garantire il futuro finanziamento dell’AVS, si preoccupa tuttavia che la prevista misura possa ripercuotersi negativamente sull’evoluzione dei costi delle PC. La prevista sospensione dell’adeguamento delle rendite in particolare provocherebbe un aumento degli oneri delle PC.

Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’UCS vede con favore l’introduzione del meccanismo d’intervento a doppia soglia volto a garantire la liquidità del Fondo di compensazione AVS.

Associazioni mantello dell’economia

L’USC è favorevole al meccanismo d’intervento proposto. USI/economiesuisse, USAM, ASB e Travail.Suisse si dichiarano invece contrari, ma di principio favorevoli all’introduzione di un meccanismo regolatore. USI/economiesuisse considerano impraticabile tanto l’ulteriore aumento dei contributi salariali, quanto la sospensione dell’indice misto con conseguente abbassamento del livello delle rendite. Per la seconda soglia del meccanismo propone invece (fermo restando che anche la prima soglia deve rispettare il primato della decisione politica) il graduale innalzamento dell’età di riferimento per un massimo di 24 mesi, eventualmente associato a un aumento lineare dell’aliquota IVA fino allo 0,4 per cento al massimo qualora per ragioni politiche si dovesse propendere per una soluzione atta a garantire la simmetria del sacrificio. Auspica inoltre che la soglia del livello del fondo sia innalzata all’80 per cento. L’USAM rifiuta la misura proposta, poiché essa provocherebbe un massiccio aumento degli oneri per i lavoratori e le aziende e indebolirebbe l’economia. È comunque del parere che sia imperativamente necessario un meccanismo che consenta di adeguare gradatamente l’età di pensionamento in funzione delle necessità finanziarie dell’AVS (come richiesto dalla mozione de Courten 13.3542 Garantire il finanziamento dell'AVS senza massicci aumenti di imposte o contributi). Travail.Suisse apprezza che il Consiglio federale riconosca il primato della decisione politica anche nell’ambito di un meccanismo di intervento, ma si oppone al congelamento automatico delle rendite previsto al raggiungimento della seconda soglia e chiede invece che sia previsto un meccanismo orientato in base alle entrate, associato a un aumento dell’IVA. Per SIC Svizzera la soluzione proposta implica un rischio eccessivo che le misure della prima soglia, ossia la reazione politica, non intervenga per tempo. D’altro canto, il regime proposto incita gli ambienti contrari all’indice misto a bloccare o rallentare il processo decisionale politico ottenendo per vie traverse un deterioramento delle rendite. Per SIC Svizzera l’allentamento dell’indice misto comporta un inaccettabile smantellamento delle prestazioni. Se davvero si vuole introdurre un meccanismo d’intervento, tale meccanismo deve allora essere focalizzato sulla ricerca di maggiori entrate e non deve essere abbinato a tagli. L’USS respinge qualsiasi meccanismo di intervento a scatto automatico, poiché tale sistema viola i diritti di partecipazione democratica; inoltre, il meccanismo proposto rappresenta inequivocabilmente un attacco all’adeguamento automatico della rendita AVS all’evoluzione dei prezzi e dei salari secondo l’indice misto e quindi comporterebbe inevitabilmente una svalutazione delle rendite, in evidente contraddizione con l’obiettivo di mantenere il livello delle prestazioni della previdenza per la vecchiaia, perseguito dalla riforma.