Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/43: Legge federale sui giochi in denaro (LGD) · 53 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 37Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento/incarto: COO.2180.104.7.53764 / 463/2015/00005

St. Moritz, Comune di St. Moritz, Davos Klosters, Danuser von Platen GmbH, Grand Resort Bad Ragaz, St. Moritz Bäder AG, hotelleriesuisse, Interlaken Classics). Il settore delle case da gioco insiste sulla necessità di impedire tempestivamente ed efficacemente i giochi illegali su Internet.

Molti partecipanti alla consultazione (PPD, PEV, PSS, UDC, CDCM, AG, AR, BE, BL, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, UR, VD, ZG, ZH, Comlot, CFCG, Ben-A, SFL, Fondazione Aiuto allo Sport Svizzero, CIES, USS, Cdg-C, Cdg-B, Casinos Austria [Swiss] AG, casinò Barrière, Davos, Lugano e Bad Ragaz, Davos Klosters, Grand Resort Bad Ragaz, Schuldenberatung Schweiz, Swisslos, SST, CP, SHD) approvano espressamente l’introduzione di disposizioni legali atte a bloccare l’accesso a giochi offerti all’estero e non autorizzati in Svizzera. LoRo, pur approvando tali misure, ritiene che, per motivi tecnici, non è possibile garantire un blocco totale. Secondo AG, PSS e Comlot, le misure previste dovrebbero essere sufficienti a orientare la maggior parte dei giocatori verso offerte di gioco legali. UDC, SFL, Cdg-C, Cdg-B, Casinos Austria (Swiss) AG, casinò Barrière, Lugano, Davos e Bad Ragaz, Grand Resort Bad Ragaz, Davos Klosters e GastroSuisse temono che tali disposizioni possano essere aggirate in modo relativamente semplice. Secondo SIHF e CIES occorre scongiurare tale rischio al momento dell’attuazione.

Alcuni partecipanti alla consultazione (Città di Lugano, casinò St. Moritz, Danuser von Platen GmbH, hotelleriesuisse, USAM, SBC, PMI bernesi, Aktion Freiheit und Verantwortung) ritengono insufficienti le misure previste dall’avamprogetto per la lotta contro i giochi illegali, compresi quelli su Internet.

Molti partecipanti (PS, PPD, ACS, Comune di Davos, CFCG, Swisslos, SST, Cdg-C, Cdg-B, Casinos Austria [Swiss] AG, casinò Barrière, Davos, Bad Ragaz e Lugano, Grand Resort Bad Ragaz, Davos Klosters, Aktion Freiheit und Verantwortung, GastroSuisse, St. Gallen Bodensee Tourismus, Schuldenberatung Schweiz) auspicano che venga introdotto, in modo diretto o sotto forma di delega al Consiglio federale, un meccanismo di blocco delle transazioni finanziarie. Secondo PSS e USS, un tale meccanismo sarebbe inadeguato.

Alcuni partecipanti alla consultazione sono molto critici. PPS e Digitale Gesellschaft auspicano lo stralcio completo del capitolo, ritenuto non solo un’ingerenza intollerabile, ma anche facilmente aggirabile e pertanto inefficace. Swico esprime un parere simile, pur non chiedendone espressamente lo stralcio.

Asut ritiene molto restrittivo il blocco dell’accesso ai siti Internet e, chiedendo se non sia possibile raggiungere gli obiettivi della legge anche tramite misure meno drastiche, avanza diverse proposte di modifica nel caso in cui la legge sancisse tale blocco. Swisscable, Swissstream e Swisscom mettono in dubbio la proporzionalità di tale misura.

RGA considera il meccanismo di blocco fondamentalmente discriminatorio, dal momento che riguarda solamente gli organizzatori stranieri, in particolare dell’UE e dello SEE. Sostiene altresì che il meccanismo previsto avrà il solo effetto di indirizzare i consumatori verso offerte di gioco illegali e che gli organizzatori stranieri dovrebbero avere la possibilità di sviluppare un’offerta legale per la Svizzera.

Alcuni partecipanti alla consultazione chiedono infine la modifica di alcuni punti specifici. Per garantire il funzionamento del suo sistema di vigilanza sulle scommesse sportive (IBIS),

C.I.O. propone di prevedere un meccanismo che consenta di accedere ai siti Internet bloccati a scopo informativo. Swisscable, Swissstream e Swico auspicano che venga stabilita un’adeguata indennità per il lavoro dei fornitori di servizi Internet. ASUT, Swisscable, Swiss-