Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/87: 13.435 Iv.pa. Controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!» · 19 pagine

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Compendio

Dei 65 partecipanti alla procedura di consultazione, 45 si pronunciano contro

l’assoggettamento dei piatti caldi serviti dai take-away all’aliquota IVA normale. Oltre a non essere di alcun beneficio alla ristorazione, questa misura penalizzerebbe gli esercizi takeaway e i loro clienti con costi supplementari. Farebbe inoltre aumentare l’onere amministrativo delle imprese interessate e creerebbe maggiore incertezza giuridica. Accanto ai 12 Cantoni che sostengono il progetto soprattutto per motivi di politica finanziaria, si pronunciano a favore del controprogetto indiretto della CET-N soltanto il Partito ecologista svizzero e l’Unione svizzera dei contadini.

Gastrosuisse, la Wirteverband Basilea Città e il PBD propongono di applicare alle prestazioni della ristorazione e a quelle del settore alberghiero un’aliquota speciale del 5,5 per cento. L’aliquota normale e l’aliquota ridotta resterebbero invariate. La riduzione degli introiti fiscali che ne risulterebbe, pari a 260 milioni di franchi all’anno, rientrerebbe nel margine di fluttuazione ordinario delle entrate dell’IVA e pertanto non dovrebbe essere compensata. La modifica costituzionale necessaria a tal fine sarebbe contrapposta all’iniziativa popolare di Gastrosuisse sotto forma di controprogetto diretto.