Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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non sono indicati nella figura. Questi sussidi legati a vecchi impegni si protrarrebbero oltre il 2025 (variante B) o il 2035 (variante A). In questa figura si tiene conto del ritiro dell'energia a copertura dei costi solo se la tassa sull'energia considerata è una tassa sulla corrente elettrica che dipende dal suo metodo di produzione. In questa figura le linee dei sussidi passano linearmente dal loro livello iniziale (2020) a zero alla fine del periodo di transizione. Diversamente da questa figura, è possibile che la transizione non sia lineare. Le linee sono tracciate ex ante.

Nella variante A i sussidi si aggiustano in caso di shock affinché gli obiettivi vengano raggiunti.

NB: la presente figura non è tratta dal rapporto Infras/BSS/Interface/WWB (2013).

8.6 Valutazione delle varianti di transizione

8.6.1 Efficacia

Riguardo all’efficacia86 per raggiungere gli obiettivi di politica energetica e climatica, entrambe le varianti transitorie forniscono pressoché gli stessi risultati. A lungo termine le due varianti transitorie prevedono esclusivamente la tassa sull’energia. A breve e a medio termine la variante A presenta strumenti di promozione, la cui impostazione dettagliata deve essere disciplinata in diverse leggi e ordinanze del Consiglio federale. La promozione causa inoltre un onere non indifferente per l’esecuzione delle leggi. Per questi motivi si può ritenere che rispetto alla tassa sull’energia, gli strumenti di promozione sono meno flessibili per effettuare adeguamenti a breve termine. In termini di efficacia risulta quindi un leggero vantaggio della variante transitoria B.

8.6.2 Pianificabilità e sicurezza dell’investimento

Nella variante transitoria A l’aumento della tassa sull’energia è fissato anticipatamente per un periodo più lungo. Rispetto alla variante transitoria B in cui, a seconda del raggiungimento dell’obiettivo, la tassa sull’energia deve essere adeguata relativamente a breve termine, nella variante transitoria A risulta per l’economia, le economie domestiche private e anche per lo Stato una migliore pianificabilità. La pianificabilità è particolarmente importante per lo Stato se con i proventi della tassa sull’energia devono essere ridotte le imposte distorsive (variante 2 nel capitolo 7). È possibile garantire meglio la neutralità di bilancio nella variante transitoria A, se i proventi della tassa sull’energia sono più facilmente prevedibili a seguito dell’iter prescritto.

8.6.3 Efficienza (statica e dinamica)

Per quanto concerne l’efficienza statica e dinamica a lungo termine, secondo le analisi degli esperti le tasse di incentivazione conseguono risultati migliori rispetto a un pacchetto di strumenti di promozione (cfr. Infras/BSS/Interface/WWZ [2013] come pure n. 3.3). In entrambe le varianti ha luogo un passaggio a un sistema di incentivazione, per cui lo stato finale è identico. Poiché nella variante transitoria B la transizione al sistema di incentivazione avviene tendenzialmente prima, essa consegue un risultato migliore in termini di efficienza.

86 L’efficacia descrive la misura in cui viene raggiunto l’obiettivo. Una misura è tanto più efficace quanto più il risultato si avvicina all’obiettivo previsto. L’efficacia è indipendente dai mezzi impiegati. L’efficienza è una misura di ottimizzazione dei mezzi impiegati per raggiungere il risultato: una misura è più efficiente se raggiunge lo stesso risultato con meno mezzi.