Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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12 Aspetti giuridici

12.1 Base costituzionale

Motivi che giustificano l’ancoraggio della tassa sull’energia alla Costituzione:

 il passaggio al sistema di incentivazione che prevede una tassa sull’energia e sul clima comporta una trasformazione importante sotto il profilo strutturale e quantitativo

dell’attuale ordinamento finanziario e sulle tasse. Questa trasformazione dovrebbe essere chiaramente legittimata a livello costituzionale;

 nella variante 2, oltre allo scopo principale di incentivazione, la tassa persegue uno scopo fiscale secondario non appena sarà possibile ridurre le imposte e le tasse con i proventi. Attualmente non è chiaro se la tassa sull’energia possa essere impostata come «mera» tassa di incentivazione secondo le vigenti disposizioni costituzionali (art. 74 e 89 Cost.), poiché almeno in una fase successiva essa dovrebbe compensare le perdite delle attuali imposte e tasse (neutralità di bilancio) e nella fase transitoria servire a scopi di incentivazione;

 se in una fase successiva alla variante 2 fossero ridotte anche le imposte federali dirette, ciò colpirebbe il substrato fiscale dei Cantoni e quindi il rapporto federalistico tra la Confederazioni e i Cantoni. In base agli articoli 128 capoverso 4 Cost. e 196 capoverso 1 della legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD)132, una riduzione

dell’imposta federale diretta determinerebbe una riduzione della quota cantonale e di conseguenza diminuirebbe il substrato fiscale dei Cantoni.

Se la nuova tassa, oltre allo scopo di incentivazione, persegue anche uno scopo fiscale, si

raccomanda in maniera particolare di emanare una disposizione costituzionale. Quest’ultima

può essere in ogni caso necessaria in una fase successiva alla variante 2. Tuttavia, anche

nel caso della variante 1 può essere opportuno sancire a livello costituzionale una simile di-

sposizione per i motivi seguenti:

legittimazione politica: anche come «mera» tassa di incentivazione, la tassa

sull’energia comporta un’importante trasformazione dell’attuale ordinamento finanziario e sulle tasse. Nel 2050 i possibili proventi possono raggiungere circa 6 miliardi di franchi che corrisponderebbero a circa il 9 per cento dell’attuale bilancio della Confederazione;

flessibilità: l’ancoraggio alla Costituzione consente al legislatore di scegliere liberamente tra le due varianti. Lascia un sufficiente margine di manovra per una transizione senza problemi ad esempio dalla variante 1 alla variante 2, e in una fase successiva per ridurre le imposte e le tasse esistenti.

132 RS 642.11