Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 154Fedlex · Rapporto esplicativo

2.2.3 Effetti distributivi

Nel caso di obiettivi definiti per la riduzione delle emissioni, ogni sgravio (parziale) concesso a un’impresa comporta la necessità per le altre imprese o per le economie domestiche private di compensare la riduzione con le proprie prestazioni. Le disposizioni di legge prevedono la necessità di aumentare in modo più sostenuto la tassa sul CO2 o l’obbligo di compensazione prescritto dalla normativa sul CO2 per gli importatori di vettori energetici fossili. Ne risulterebbe una ridistribuzione a carico delle imprese non esonerate e delle economie domestiche private. In genere, le tasse riscosse sull’energia hanno un effetto regressivo a spese delle economie domestiche meno abbienti.

2.3 Costi di esecuzione

I costi di esecuzione saranno indennizzati con il gettito della tassa sul CO2.

Il processo di elaborazione delle proposte di obiettivi tra le imprese e la Confederazione è un sistema ormai consolidato152. La revisione della legge sul CO2 implica la necessità di elaborare tra 1000 e 1500 nuove proposte di obiettivi. Le imprese elaborano una proposta di obiettivi con l’aiuto di un’agenzia o di terzi. L’UFAM e l’UFE seguono e controllano questo processo. Le proposte di obiettivi sono verificate con l’assistenza di revisori esterni incaricati dalla Confederazione. Negli anni successivi il rispetto degli obiettivi è sottoposto a un controllo permanente. L’esecuzione nel settore senza SSQE occupa 4 posti di lavoro presso l’UFAM e due presso l’UFE.

Le imprese esonerate dalla tassa inoltrano le domande di rimborso all’AFD a scadenza mensile, trimestrale o annuale. I controlli materiali sono effettuati dai revisori aziendali. Presso l’AFD l’esecuzione nel settore senza SSQE occupa 8 posti di lavoro.

2.4 Compatibilità con il diritto internazionale

Grazie alle agli obiettivi di riduzione delle emissioni definiti dalla legge, la Svizzera rispetta gli impegni assunti sul piano internazionale con la ratifica della «Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici» (RS 0.814.01) e del «Protocollo di Kyoto»

(RS 0.814.011).

Attualmente la SECO sta esaminando la compatibilità delle disposizioni che disciplinano l’esenzione con il diritto internazionale. In considerazione dei negoziati in corso per la conclusione di un accordo nel settore dell’elettricità / dell’energia, si dovrebbe evitare in particolare di adottare norme incompatibili con il diritto dell’UE. Occorre prestare un’attenzione particolare, tra l’altro, alle risorse pubbliche che sono impiegate per promuovere determinati settori industriali o per proteggere determinate industrie nazionali.

152 Alla fine del 2011 il processo di elaborazione delle convenzioni sugli obiettivi (base per una proposta sugli obiettivi) riguardava circa 2250 imprese. Le risorse impiegate a tal fine dall’AenEc nel 2011 ammontavano a circa 15,5 milioni di franchi, di cui l’85 per cento coperto dai partecipanti e da prestazioni proprie dell’AenEc. Il contributo fornito dall’UFE ammontava a

850 000 franchi, quello fornito dall’UFAM a 100 000 franchi; fonte: AenEc: Zahlen und Fakten 2011.