Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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3 Sostituzione del sistema di promozione con un sistema di incentivazione
3.1 Nuovo orientamento della politica energetica a partire dal 2021
Nel 2007 il Consiglio federale ha deciso di basare la sua strategia energetica sui seguenti quattro pilastri: promozione dell’efficienza energetica, incentivazione delle energie rinnovabili, sostituzione e costruzione di impianti di grande potenza per la produzione di corrente elettrica (incluse nuove centrali nucleari) e rafforzamento della politica estera in materia energetica. La promozione dell’efficienza energetica e l’incentivazione delle energie rinnovabili avevano già allora la priorità assoluta. A seguito della catastrofe di Fukushima, nel mese di marzo del 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di esaminare la strategia energetica esistente e aggiornare le prospettive energetiche per il 2035. Per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, il Consiglio federale punta, nel quadro della Strategia energetica 2050, su un maggiore risparmio energetico (efficienza energetica), sul potenziamento
dell’energia idroelettrica e delle nuove energie rinnovabili nonché, se necessario, sulla produzione di energia elettrica a partire da combustibili fossili (impianti di cogenerazione forzacalore e centrali a gas a ciclo combinato) e sulle importazioni. Occorrerà inoltre ampliare rapidamente le reti di trasporto dell’energia elettrica e incentivare la ricerca in campo energetico.
In una seconda fase, a partire dal 2021, la Strategia energetica 2050 del Consiglio federale prevede un nuovo orientamento della politica energetica che sarà strettamente coordinato con l’ulteriore sviluppo della politica climatica. Si tratterà di sostituire il sistema di promozione con un sistema di incentivazione.
Le misure che interessano principalmente la transizione dal sistema di promozione a quello di incentivazione sono l’immissione in rete di energia elettrica, gli aiuti agli investimenti, le garanzie per i rischi della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e il rafforzamento del Programma Edifici. In tale ambito rientrano anche le misure di promozione dell’efficienza energetica attraverso bandi di gara concorrenziali nel settore dell’elettricità.
A partire dal 2020 gli attuali sistemi di promozione dovranno essere trasferiti in un regime di incentivazione fondato su una tassa sull’energia7. Questa tassa sull’energia può rappresentare una tassa che ingloba complessivamente la tassa sui combustibili e carburanti (imposizione del CO2 e dell’eventuale contenuto energetico) e la tassa sull’energia elettrica. Essa può anche essere composta di strumenti separati, come ad esempio l’attuale tassa CO2 sui combustibili, completata tuttavia da una tassa CO2 sui carburanti e da una tassa sull’energia elettrica.
Le diverse possibilità di impostazione del regime di incentivazione sono presentate attraverso due varianti (vedi cap. 7). La variante 2 è costituita da elementi di riforma fiscale ecologica
7 Questa nozione include anche l’attuale tassa sul CO2 applicata ai combustibili, ma in questo contesto si utilizza il termine più ampio di tassa sull’energia. Per tassa di incentivazione si intende una tassa che non persegue alcuno scopo fiscale, non è questo il caso se i proventi vengono impiegati per adottare misure di incentivazione o per ridurre le imposte e le tasse.