Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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strumenti adatti per la loro attuazione. Gli sviluppi sul piano internazionale in materia di politica climatica stabiliranno anche in futuro gli orientamenti della futura politica climatica svizzera. Per la determinazione dei nuovi obiettivi il Consiglio federale terrà conto sia dei nuovi sviluppi in campo scientifico sia delle condizioni quadro internazionali. Il Consiglio federale intende collegare il sistema di scambio delle quote di emissione della Svizzera con quello dell’Europa, affinché dal 2021 questi sistemi possano essere ampliati e migliorati congiuntamente.
3.3 Vantaggi di una tassa sull’energia
Strumento adeguato contro le esternalità negative
Le esternalità negative costituiscono la principale e onnipresente causa di fallimento del mercato in ambito energetico. Pertanto, una tassa sull’energia è destinata ad assumere un ruolo centrale nella politica energetica. Tentare di gestire tali conseguenze sovvenzionando la tecnologia che presenta meno esternalità negative non è opportuno. Sebbene questa politica consenta di correggere il prezzo di una tecnologia nei confronti di un’altra, il prezzo globale resta troppo basso: la tecnologia meno performante spesso non compensa i costi ambientali che genera e la tecnologia più performante non solo non compensa i costi ambientali che genera, ma per di più non sostiene i costi direttamente legati al suo impiego.
Efficienza sul versante della riscossione
La regolamentazione tramite norme, obblighi e divieti presenta sempre un rischio di inefficienza, nel senso che vengono applicate misure di risparmio energetico in settori in cui gli oneri e i costi sono maggiori che in altri. Lo stesso vale per le misure di promozione. Anche in questo caso sussiste un problema di conoscenza: lo Stato deve determinare quali «tecnologie del futuro» e quali misure innovative debbano essere sovvenzionate per incrementare la produzione di energia e l’efficienza energetica. Nell’ambito delle misure di promozione si pone inoltre il problema degli effetti di trascinamento: si ricorre ai sussidi anche se
l’intervento auspicato (ad es. il risanamento energetico di un edificio) sarebbe stato effettuato senza aiuto statale. Gli strumenti normativi e le misure di promozione non incentivano ad attuare misure di efficienza energetica che vanno al di là dei valori limite prescritti o dei criteri di sovvenzionamento. A lungo termine le misure di promozione potrebbero quindi distorcere la concorrenza e frenare l’innovazione. La promozione dell’efficacia energetica attraverso la regolamentazione o i sussidi può avere l’effetto negativo di incoraggiare il consumo9, mentre l’incremento del costo dell’energia incentiva un consumo parsimonioso. I sistemi di incentivazione si basano sul fatto che la tassa sull’energia aumenti il costo dell’energia e
l’emissione di sostanze nocive. Le imprese e le economie domestiche private possono quindi decidere autonomamente dove e come ridurre, ad esempio, il loro consumo energetico. In questo modo, la diminuzione del consumo si registra laddove essa può essere realizzata a costi più bassi. Gli incentivi che si basano sul prezzo spronano inoltre a cercare costantemente altre possibilità per ridurre le emissioni e il consumo di energia. Ciò può anche favorire la crescita stimolando l’innovazione.
9 Si tratta dell’effetto rebound, secondo cui il basso consumo di un’automobile efficiente incita a percorrere un maggior numero di chilometri o il basso consumo di un immobile ben coibentato incentiva ad aumentare la temperatura interna in inverno.