Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Mantenendo lo stesso rapporto fra la perequazione orizzontale e la perequazione verticale delle risorse, i Cantoni finanziariamente forti dovrebbero versare, nel 2014, circa 202 milioni in meno ai Cantoni finanziariamente deboli e il contributo della Confederazione verrebbe ridotto di quasi 297 milioni. Ma questo significa pure che i Cantoni finanziariamente deboli riceverebbero in totale 499 milioni in meno, ossia il 13,4 per cento, a titolo di contributi. Poi- ché anche la progressione verrebbe modificata, per i Cantoni finanziariamente più deboli le conseguenze sarebbero più lievi che per i Cantoni il cui indice delle risorse è vicino a 100.
I risultati sono simili ma di entità minore anche per gli altri anni. Complessivamente, la do- tazione orizzontale negli anni 2008–2014 era di circa 278 milioni e la dotazione verticale di oltre 422 milioni troppo elevata.
5.5.2 Obiettivo dell’85 % nella perequazione delle risorse
Cenni storici
L’idea di una «dotazione minima» dei Cantoni con risorse proprie risale agli inizi del progetto NPC. Nel 1995 il gruppo di lavoro, che si è occupato del «rafforzamento della capacità finan- ziaria propria dei Cantoni», proponeva1:
« Ainsi, l’un des objectifs de la péréquation est d’assurer que chaque canton puisse financer ses tâches de base de manière autonome sans charger excessivement ses citoyens.» E
« Le groupe estime que la détermination du niveau minimum garanti peut s’appuyer sur l’ob- servation de la dispersion des dépenses des cantons et des communes2 pour les prestations de base. Sans qu’il soit possible de fixer un niveau optimal, on peut juger, sur la base des données observées, que le niveau minimum garanti devrait se situer entre 82 et 90 points d’indice. En même temps, le groupe estime qu’une méthode pragmatique de détermination du niveau minimum garanti consiste à se baser sur les possibilités offertes par les montants financiers actuellement à disposition pour la péréquation. Ces deux méthodes produisent des résultats concordants.»
Ai fini della determinazione della dotazione minima ci si è dunque orientati alle seguenti con- siderazioni:
– ogni Cantone deve poter adempiere in modo per quanto possibile autonomo i compiti che
gli sono attribuiti. Concretamente ciò significa che ogni Cantone può finanziare autono- mamente i suoi compiti di base, senza gravare eccessivamente di imposte i suoi cittadini. In base alla perequazione delle risorse ogni Cantone deve pertanto avere una dotazione minima di risorse proprie;
– questa dotazione minima deve essere determinata in funzione delle differenze intercan-
tonali nelle uscite pro capite dei Cantoni e dei rispettivi Comuni per l’adempimento dei compiti di base3. L’idea di fondo era la seguente: quanto più basso è il livello delle uscite
1 Stärkung der Eigenfinanzierungskraft der Kantone / Renforcement de la capacité financière propre des cantons, rapporto finale del gruppo di lavoro 4 all’organo direttivo, Berna, dicembre 1995.
2 Nei raffronti intercantonali delle uscite è consuetudine basarsi sulle uscite dei Cantoni e dei loro Comuni, neutralizzando così le differenze da un Cantone all’altro nella ripartizione dei compiti tra Cantone e Comuni.
3 Tra i compiti di base sono stati allora annoverati tutti i compiti in base all’articolazione funzionale, ad accezione delle scuole universitarie cantonali e dei contributi cantonali al finanziamento delle strade nazionali che oscillano fortemente tra un Cantone e l’altro e da un anno all‘altro.