Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/120: Pacchetto di ordinanze - autunno 2015 · 17 pagine
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Rapporto concernente i risultati dell’indagine conoscitiva - Pacchetto d'ordinanze autunno 2015
2.17 Ordinanza sui sistemi d'informazione nel campo dell'agricoltura, OSIAgr
I pareri sono giunti soprattutto da Cantoni, USC e sue affiliate, associazioni contadine cantonali e organizzazioni contadine.
I Cantoni si sono espressi sulle modifiche proposte del sistema d'informazione geografica di cui all'articolo 12 e sull'acquisizione dei dati di cui agli articoli 22 e 27.
La metà dei Cantoni (AG, AI, AR, BL, GR, LU, NW, OW, SZ, UR, ZG, ZH) e KOLAS si sono espressi contro una fornitura provvisoria di dati SIG a fine luglio (art. 12 cpv. 2). SO e GE sostengono esplicitamente la modifica, i restanti Cantoni non si sono espressi.
La proposta di aggiungere il capoverso 3 dell’articolo 12 è stata criticata da 9 Cantoni (AG, AI, AR, BL, NW, OW, SZ, UR, ZG, ZH) e KOLAS, sostenendo che non siano necessarie ulteriori direttive dell'UFAG e che quest'ultimo può ottenere i dati mediante l'infrastruttura di aggregazione dei Cantoni.
9 Cantoni (AI, BL, GE, LU, OW, TI, UR, ZG, ZH) e KOLAS si sono espressi anche sul termine di applicazione dei modelli di geodati minimi, che non era oggetto di consultazione. Essi auspicano una proroga di 2-3 anni di detto termine, già fissato per il 2017 all'articolo 31 capoverso 2 e all'articolo 113 dell'ordinanza sui pagamenti diretti.
Alcuni Cantoni sottolineano il dispendio legato alla prima registrazione, al quale nel commento non viene data molta enfasi. Lo sviluppo dei sistemi di rilevazione dei dati agricoli SIG provocherebbe nei Cantoni ingenti investimenti e la prima registrazione dei dati nei Cantoni agricoli più grandi sarebbe di numerosi anni per persona. Inoltre si aggiungerebbero costi d'esercizio annuali per i sistemi nonché dispendio per la gestione dei dati.
Per quanto concerne le integrazioni di minore portata agli articoli 22 e 27, 6 Cantoni (AR, AI, LU, OW, UR, ZG) e KOLAS caldeggiano una semplificazione generale del processo di acquisizione dei dati. GE ha chiesto un indennizzo per i dati trasmessi da parte dell'UFAG.
USC e sue affiliate (p.es. Associazione svizzera degli ingrassatori di vitelli, Suisseporcs, Swiss Beef), associazioni cantonali contadine (BE, SG, JU, VS) e altre organizzazioni contadine (Agora, PSL, Milchbauern Mitte-Ost, Produttori lattieri della Svizzera centrale, ecc.) non si sono espresse su singoli articoli, bensì sulla gestione dei dati in generale. Tra le varie richieste, quella di un utilizzo dei dati volto a ridurre il carico amministrativo, anche in casi di alta precisione, ma non a scopo di controllo. Uno degli obiettivi era anche la registrazione unica dei dati per molteplici utilizzi. A tal proposito è stata richiesta altresì una comparazione tra i dati pubblici e privati. Un esempio citato a più riprese in questo contesto era quello della messa a disposizione del certificato bio sulla banca dati nazionale sul latte della TSM Fiduciaria Latte S.a.g.l conformemente all'articolo 30 ater dell'ordinanza sull'agricoltura biologica per l'utilizzo nel contesto di SUISSE GARANTIE.
2.18 Ordinanza concernente la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, ORFGAA
I pareri espressi sull'ordinanza in questione sono stati 37. Tutte le organizzazioni sono favorevoli alla nuova ordinanza.
Si apprezza il fatto che non ci si focalizzi solo sulla conservazione bensì anche sull'uso sostenibile, che venga garantito l'accesso dell'agricoltura alle risorse genetiche pubbliche e che vengano stanziati mezzi finanziari per la diversità genetica. La maggioranza, inoltre, sottolinea che andrà esaminato il finanziamento di nuove misure della Confederazione e dei progetti di cui all'articolo 7. 5 organizzazioni chiedono di inserire, all'articolo 2 lettera f, il riferimento alle specie selvatiche imparentate con le piante coltivate (CWR). 5 organizzazioni propongono di aggiungere le ricerche storiche come lettera g dell'articolo 6 capoverso 1. 13 organizzazioni sottolineano che il sostegno alle varietà di nicchia non dovrebbe impedire lo stanziamento di mezzi per altri progetti di selezione vegetale, bensì dovrebbe essere garantito quantomeno nella stessa misura. 3 organizzazioni chiedono che la conservazione in situ di RFGAA di cui all'articolo 6 capoverso 1 lettera f (nuovo) venga inserita come misura indipendente.
2.19 Ordinanza del DEFR sull’agricoltura biologica
Riguardo alla presente ordinanza sono giunti 24 pareri, tutti favorevoli alle modifiche.
072.10-00001 \ COO.2101.101.7.402695 10/17