Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/120: Pacchetto di ordinanze - autunno 2015 · 17 pagine

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Rapporto concernente i risultati dell’indagine conoscitiva - Pacchetto d'ordinanze autunno 2015

2.8 Ordinanza concernente le misure sociali collaterali nell’agricoltura, OMSC

Le modifiche proposte sono state nel complesso accolte positivamente e approvate dalla maggioranza.

Volume di lavoro necessario: 9 Cantoni, PLR e 29 organizzazioni agricole accolgono favorevolmente l'armonizzazione della soglia d'entrata in materia per le USM tra il diritto fondiario rurale, i miglioramenti strutturali e le misure sociali. 5 Cantoni, Verdi liberali, 3 organizzazioni agricole e 3 organizzazioni artigianali vorrebbero mantenere le disposizioni vigenti, poiché ritengono che un adeguamento aumenterebbe il dispendio amministrativo senza apportare vantaggi effettivi all'agricoltura. Le organizzazioni artigianali sono contrarie a qualsiasi inclusione delle attività affini all'agricoltura.

Inclusione di superfici a una distanza superiore a 15 km: 3 Cantoni e 13 organizzazioni agricole hanno accolto esplicitamente con favore la modifica proposta. 3 Cantoni ritengono che le aziende con strutture inadeguate non dovrebbero usufruire di misure sociali.

2.9 Ordinanza concernente la ricerca agronomica, ORAgr

AGRIDEA ha richiesto di ripartire l’ORAgr in due sezioni, una dedicata ad Agroscope e l'altra al restante sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura. Il nuovo articolo 6 ORAgr dovrebbe pertanto essere spostato.

2.10 Ordinanza sulle importazioni agricole, OIAgr

L'abrogazione delle disposizioni concernenti l'importazione prima del pagamento del prezzo di

aggiudicazione è stata accolta favorevolmente dai diretti interessati. Nello specifico, Proviande, che richiede tra l'altro la liberazione dei contingenti di carne, scrive che abrogando l'articolo 19 capoverso 3 e 4 OIAgr si elimina, in particolare per le aziende commerciali, un ostacolo alla partecipazione alle gare d'asta per l'attribuzione delle quote di contingente doganale per la carne. Anche UPSC, ASA, FCM e Bell Schweiz AG si esprimono a favore dell'abrogazione della norma. Sono altresì d'accordo GR, Centre Patronal, Swiss granum e FIAL. 3 Cantoni (AG, AI, ZG) e KOLAS respingono la proposta, pur non essendone direttamente interessati. Un totale di 18 organizzazioni contadine, USC compresa, respingono la proposta spiegando che gli strumenti di applicazione per la riscossione dei prezzi d'aggiudicazione vanno strutturati in modo che i prezzi di aggiudicazione vengano pagati entro i termini previsti.

La proposta di liberare progressivamente il contingente doganale numero 01 (animali della specie

equina) è approvata da 1 Cantone e 10 organizzazioni, USC compresa. Di queste, 6, prevalentemente dagli ambienti contadini, sono assolutamente favorevoli allo scaglionamento. La Federazione svizzera di ippica (FSI) e l'Associazione svizzera degli importatori di cavalli sono favorevoli a condizione che contemporaneamente per il 2016 venga aumentato il contingente. La Federazione svizzera sport equestri preferirebbe la vendita all'asta di un contingente parziale allo scaglionamento. JU e la Chambre jurassienne d’agriculture approvano lo scaglionamento solo a condizione che si riduca il contingente. JU, USC, la Chambre jurassienne d’agriculture e 4 federazioni di allevamento equino, tra le quali la Federazione svizzera della razza dei Franches-Montagnes, rifiutano categoricamente un aumento temporaneo del contingente doganale n. 01 (animali della specie equina). L'Associazione delle organizzazioni svizzere di allevamento equino non si esprime, poiché il contesto è poco chiaro e i suoi membri non sono coesi riguardo alla portata del contingente. La Federazione svizzera sport equestri non respinge il contingente supplementare, ma ritiene che tale soluzione migliorerebbe la situazione solo a breve termine e potrebbe ridurre o addirittura eliminare il «turismo equino» a fine 2016, ma non risolverebbe la problematica a lungo termine. L’Associazione svizzera degli importatori di cavalli) e la Federazione svizzera di ippica caldeggiano l'aumento del contingente.

La semplificazione delle norme d'importazione per i cereali grezzi è approvata da 13 organizzazioni, per lo più contadine. 2 Cantoni e KOLAS chiedono che possano essere applicate e controllate le rimanenti disposizioni. 3 organizzazioni (FIAL, Spezialmühlen DASS e Associazione mantello dei mugnai svizzeri UMS) respingono la modifica.

Numerosi pareri riguardavano tematiche che non erano oggetto dell'indagine conoscitiva. In particolare è stato richiesto di aumentare la protezione alla frontiera per singoli prodotti. Il motivo principale di tali richieste è stata l'abolizione del cambio fisso con l'euro, che ha ridotto la protezione relativa alla frontiera.

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