Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/13: Accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera sulle modalità di partecipazione di quest'ultima all'ufficio europeo di sostegno per l'asilo (European Asyl Support Office, EASO) · 9 pagine

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1 Situazione iniziale

L’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (European Asylum Support Office, EASO) è stato aperto ufficialmente il 19 giugno 2011 sull’isola di Malta. L’EASO ha un ruolo fondamentale per l’attuazione del Sistema europeo comune sull’asilo (CEAS) dell’Unione europea (UE), il quale prevede l’armonizzazione dei sistemi sull’asilo a livello dell’UE. L’EASO è finalizzato a rafforzare la cooperazione a livello pratico nel settore dell’asilo e a supportare gli Stati membri dell’UE nell’adempimento dei loro obblighi a livello europeo e internazionale per la tutela delle persone bisognose di protezione. L’EASO funge da centro di competenza per le questioni dell’asilo e supporta altresì gli Stati membri i cui sistemi di asilo e di accoglienza sono esposti a una particolare pressione. Può distaccare squadre di sostegno per fornire un aiuto pratico sul posto agli Stati membri che ne abbisognano. Consente inoltre di coordinare le informazioni sugli Stati di provenienza e le offerte formative destinate agli operatori nel settore dell’asilo a livello europeo. È altresì finalizzato alla costituzione di un centro d’analisi e informazioni sulla situazione in materia d’asilo nei singoli Stati membri dell’UE.

Il regolamento (UE) n. 439/20101 che istituisce l’EASO (di seguito Regolamento EASO) non costituisce uno sviluppo della normativa di Schengen e Dublino, tuttavia prevede la possibilità per i quattro Stati che partecipano alla cooperazione Dublino (Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera) di partecipare alle attività dell’Ufficio di sostegno (consid. 24 e art. 49 par. 1). I quattro Stati associati hanno deciso di partecipare all’EASO e di svolgere negoziati congiunti con la Commissione europea. È tuttavia perseguita la conclusione di quattro accordi a sé stanti con l’UE.

Per la Svizzera, il Consiglio federale ha approvato un pertinente mandato negoziale il 6 luglio 2011. Le Commissioni della politica estera delle due Camere hanno approvato il mandato rispettivamente il 5 settembre 2011 (CPE-S) e il 1° novembre 2011 (CPE-N).

2 Svolgimento dei negoziati

Il 21 maggio 2012 hanno preso il via i negoziati con la Commissione europea, ultimati il 28 giugno 2013 con la parafa dell’accordo. In tutto sono state svolte quattro tornate negoziali.

I negoziati sono stati condotti congiuntamente con gli altri Stati associati a Schengen e Dublino. Ciò ha conferito maggior peso agli argomenti avanzati dai quattro Stati associati nei confronti della Commissione europea e ha altresì evitato alla Svizzera di dover recepire un accordo negoziato dall’UE con un altro Stato qualora le trattative con tale Stato si fossero concluse più velocemente, costituendo un caso precedente.

I negoziati sono stati intensi. In diverse questioni importanti non vi era convergenza tra il punto di vista dei quattro Stati associati e quello della Commissione europea oppure tra le esigenze dei quattro Stati associati. La Norvegia, in particolare, era piuttosto propensa a un avvicinamento rispetto alla posizione della Commissione europea in vista di una conclusione celere dei negoziati. In fin dei conti la Svizzera è riuscita a far confluire le proprie esigenze centrali nell’accordo.

1 Regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 mag. 2010 che istituisce l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo, GU L 132 del 29.05.2010, pag. 11.