Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/13: Accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera sulle modalità di partecipazione di quest'ultima all'ufficio europeo di sostegno per l'asilo (European Asyl Support Office, EASO) · 9 pagine
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know-how a disposizione di altri Stati europei. Inoltre, grazie alla formazione congiunta degli operatori del settore dell’asilo, alla realizzazione di progetti congiunti (p. es. missioni congiunte di fact finding negli Stati d’origine) e allo scambio d’informazioni in seno all’EASO, il settore dell’asilo svizzero può guadagnare in efficacia.
6 Ripercussioni
6.1 Ripercussioni in termini di personale
Nell’ambito degli impieghi di squadre di sostegno per l’asilo dell’EASO occorreranno anche impieghi di durata determinata di periti svizzeri in altri Paesi europei, alla stregua dell’intervento odierno delle guardie di confine svizzere nell’ambito di operazioni Frontex. Questi impieghi significano anche un congruo investimento di personale che, per la durata degli impieghi, non è disponibile in Svizzera.
Conformemente all’art. 16 par. 1 del Regolamento EASO, lo Stato membro di origine conserva la propria autonomia per quanto riguarda la selezione del numero e dei profili degli esperti e la durata delle operazioni dell’EASO. Il nostro Paese è libero di rifiutare il distacco di esperti qualora sia urgentemente necessaria la loro presenza in Svizzera. Conformemente all’art. 23 del Regolamento EASO, le spese degli impieghi sono a carico dell’Ufficio di sostegno.
Nell’ambito dell’impegno della Svizzera nel settore delle informazioni sui Paesi di provenienza (partecipazione a sedute e workshop, ecc.) non ci si devono aspettare grandi cambiamenti in termini di personale, giacché la Svizzera è già tuttora rappresentata in gruppi di lavoro e progetti analoghi. A fronte del trasferimento delle attività e dei progetti di questi organi all’EASO, durante i negoziati in vista della partecipazione della Svizzera all’Ufficio di sostegno si è trattato anche di garantire la continuità della partecipazione svizzera a questi organi di lavoro.
Grazie alla partecipazione del nostro Paese all’EASO, gli operatori del settore dell’asilo svizzero hanno la possibilità di lavorare presso l’EASO, per una durata determinata, in veste di esperti nazionali. Gli Stati partecipanti all’EASO decidono liberamente in merito a un simile distacco.
La partecipazione della Svizzera all’EASO non implicherà la liberazione immediata di capacità dell’UFM in termini di personale a vantaggio di altri compiti. Tuttavia, qualora l’attività dell’EASO, per esempio in Grecia, desse buoni risultati, ciò segnerebbe il ripristino del buon funzionamento del sistema Dublino, il che implicherebbe per la Svizzera la possibilità di trasferire nuovamente dei richiedenti l’asilo in Grecia nell’ambito della procedura Dublino. Inoltre le misure preventive quali per esempio il sistema di allerta rapido, possono concorrere a evitare il riprodursi di situazioni analoghe in futuro, il che contribuisce a sgravare il sistema d’asilo e a ridurre il fabbisogno di personale.
Il fatto di cooperare con i partner europei nell’ambito dell’EASO dovrebbe in oltre contribuire a rendere l’analisi sui Paesi ancora più efficiente, celere e qualitativamente migliore, in particolare grazie a missioni di accertamento congiunte nei Paesi di provenienza, a progetti congiunti e allo scambio d’informazioni specifiche sui Paesi di provenienza.