Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/151: Revisione dell'ordinanza sul traffico di rifiuti (OTRif) e dell'ordinanza del DATEC sulle liste per il traffico di rifiuti · 12 pagine
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Riferimento/numero d’incarto: H371-1493
Rifiuti contenenti zolfo (cap. 05 01 e 05 07)
Di norma, i rifiuti contenenti zolfo della raffinazione del petrolio o della purificazione del gas naturale sono composti da zolfo elementare. Questi rifiuti sono considerati rifiuti non pericolosi anche nell’elenco dei rifiuti dell’UE. Nella lista verde della decisione dell’OCSE, lo zolfo solido figura tra i rifiuti non pericolosi. La designazione come rifiuto speciale va pertanto abrogata.
Solventi organici alogenati (cap. 07 e 14 06)
La limitazione tra parentesi «tenore di cloro > 2%» va abrogata poiché esclude altri alogeni. La definizione corrente prevede l’1 per cento di alogeni legati organicamente.
Ceneri leggere prodotte da centrali termiche e altri impianti termici (cap. 10 01)
La versione attuale limita la voce relativa alle ceneri leggere alle centrali termoelettriche a carbone. Questa limitazione esclude tuttavia l’uso di questi codici ad esempio per i rifiuti degli impianti a combustione alimentati con legno usato e impedisce di distinguere queste ceneri leggere da quelle degli IIRU. Dopo l’abrogazione dell’aiuto all’esecuzione del 13 agosto 2012 relativo all’importazione e all’uso di ceneri volanti di carbone e scorie d’altoforno, che faceva riferimento a questi codici dei rifiuti, bisogna riprendere il testo originale dell’UE «ceneri leggere prodotte dal coincenerimento…».
Scorie dell’industria del ferro e dell’acciaio (cap. 10 02)
A determinate condizioni, fissate in schede cantonali, le scorie prodotte nei forni elettrici delle acciaierie svizzere possono essere impiegate come materiali di costruzione, utilizzando il codice 10 02 02. L’impiego deve essere disciplinato anche nell’OTR riveduta. Il codice 10 02 98 «Scorie contenenti sostanze pericolose», che non figura nell’elenco dei rifiuti dell’UE, non è applicabile e va pertanto abrogato.
Cavi usati (16 02 98, 17 04 10, 17 04 11)
L’espressione «cavi usati» è sostituita con «cavi metallici usati». Questa precisazione chiarisce che ad esempio i cavi di fibre ottiche non sono rifiuti soggetti a controllo. Questa formulazione è utilizzata anche nelle liste dei rifiuti della Convenzione di Basilea.
Materiale di sterro e di scavo (cap. 17 05)
L’attribuzione del materiale di sterro e di scavo ai codici dei rifiuti corrispondenti è effettuata in base all’analisi del sito inquinato. Il codice attribuito determina anche la via di smaltimento. In caso di conferimento in discarica, di norma non è possibile effettuare un controllo analitico all’entrata entro un termine utile. Per poter distinguere il materiale di sterro e di scavo depositabile in discariche per materiali inerti da quello depositabile in discariche reattore sono introdotti codici dei rifiuti supplementari. I codici 17 05 97 e 17 05 98 vigenti sono completati con l’aggiunta «debolmente inquinati» e si riferiscono a rifiuti con un tenore in sostanze nocive superiore ai valori T e inferiori ai valori limite per materiali inerti. Per il materiale di sterro e il materiale di scavo dei binari sono ora introdotti i nuovi codici 17 05 91 e 17 05 92 con l’aggiunta di «fortemente contaminati». Si tratta di rifiuti con un tenore in sostanze nocive superiore ai valori limite per materiali inerti e inferiore ai valori limite per le sostanze reattive. Di regola, il materiale di sterro non può essere depositato in discariche per materiali inerti a causa del tenore di TOC. Il materiale di sterro fortemente inquinato ai sensi delle Istruzioni Materiali di sterro è attribuito al nuovo codice 17 05 90. Le designazioni utilizzate nella classificazione dei rifiuti sono utilizzate nell’aiuto all’esecuzione sul traffico di rifiuti speciali e di altri rifiuti soggetti a controllo in Svizzera, il quale rinvia ai valori indicativi dell’OTR da applicare.
7/12 312/2005-02218/01/03/07/H371-1493