Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/154: Modifiche dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati

1 Contesto

Con invio del 21 maggio 2015, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha invitato le organizzazioni interessate a esprimersi sul progetto riguardante la modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) nell'ambito di un'indagine conoscitiva e a prendere posizione scritta entro il 14 agosto 2015. Su richiesta della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) il termine per i cantoni è stato prolungato fino al 31 agosto 2015.

L’articolo 59a (in precedenza art. 22a LAMal) della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che l'obbligo di comunicare i dati per vigilare sull'applicazione delle disposizioni della LAMal relative all'economicità e alla qualità delle prestazioni sia d'ora in poi estesa a tutti i fornitori di prestazioni. Le categorie di dati che devono essere raccolti come pure il loro trattamento e la loro trasmissione sono disciplinati in modo più preciso agli articoli 30sgg OAMal. I documenti per l'indagine conoscitiva sono stati inviati a 87 destinatari (vedi allegato 1). In totale sono state inoltrate 69 prese di posizione (vedi allegato 2).

2 Sintesi delle prese di posizione

Tra numerosi destinatari la proposta presentata suscita preoccupazioni fondamentali contro la comunicazione dei dati. Voci sparse evocano il rifiuto di cooperare all'attuazione se il progetto non dovesse essere rielaborato nel senso delle proposte di modifica prodotte. Le proposte avanzate dai destinatari sono presentate brevemente qui sotto.

I Cantoni considerano che il progetto presentato lascia un margine d'apprezzamento considerevole per quanto riguarda l'attuazione della trasmissione dei dati. Temono inoltre costi sproporzionati per i singoli fornitori di prestazioni. Numerosi Cantoni si esprimono pure contro la limitazione della comunicazione dei dati ai Cantoni poiché questi dati sarebbero necessari per adempiere ad altri compiti assegnati loro dalla LAMal. Sottolineano inoltre che per la comparazione dell'economicità e della qualità è necessario che i dati trasmessi non siano anonimizzati e che la periodicità e i termini per ogni rilevazione dovrebbero essere fissati esplicitamente nell'Ordinanza sulle rilevazioni statistiche.

Gli assicuratori malattie vedono nel progetto presentato il rischio di un'inutile doppia rilevazione. Per curafutura, la rilevazione sistematica dei dati individuali va oltre lo scopo della raccolta dei dati prevista nella LAMal e genera oneri senza alcun valore aggiunto e con costi considerevoli per il fornitori di prestazioni e le autorità. Anche per l'associazione svizzera d'assicurazioni il progetto va troppo lontano per quanto riguarda il grado di dettaglio dei dati. In particolare la rilevazione di dati individuali che si riferisce a delle persone in particolare non potrebbe essere dedotta dalla legge. santésuisse fa sapere che con l'aggregazione i dati legati ai casi perderebbero il loro legame con il caso e con questo anche il vero contenuto informativo. Questi dati non dovrebbero dunque essere aggregati prima della loro trasmissione agli assicuratori.

Per quanto riguarda i fornitori di prestazione, la FMH e le associazioni mediche cantonali vedono nelle disposizioni sulla trasmissione delle diagnosi dei pazienti un indebolimento inammissibile del segreto medico. Inoltre, dal progetto presentato non risulterebbe a quale scopo i dati rilevati sarebbero utilizzati et e a chi sarebbero trasmessi. Il progetto non rappresenterebbe un'applicazione della base legale ma piuttosto un'estensione della rilevazione dei dati. Inoltre, le categorie di dati sarebbero troppo orientate al settore stazionario e la sola trasmissione per via elettronica non sarebbe realizzabile.

Le altre federazioni di fornitori di prestazioni ritengono che la legge autorizzerebbe unicamente la rilevazione di dati aggregati e che gli oneri supplementari occasionati e i relativi costi sarebbero disproporzionati per rapporto all'utilità molto limitata della rilevazione dei dati. Pur accogliendo con favore il fatto che tutti i fornitori di prestazione siano equiparati, H+ sottolinea che sussisterebbero ancora delle differenze significative tra le diverse istituzioni per quanto riguarda la complessità dei gruppi di casi legati alle diagnosi. Inoltre, delle definizioni non chiare produrrebbero dei dati sui costi e sulla qualità non comparabili.